<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380</id><updated>2012-01-30T10:59:00.212+01:00</updated><title type='text'>vicolo malgrado</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>60</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-3428613112135676263</id><published>2012-01-25T17:35:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T17:37:16.326+01:00</updated><title type='text'>incipit 4 - tre mesi prima</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;come lo quantificano, unbuongiorno. come danno valore a una voce. come lo calcolano, l’inizio di ognigiornata. quanto vale la mattina.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;aveva pianto. per due settimane.aveva anche vissuto, in qualche modo. aveva parlato, fatto la spesa, pranzatocon i suoi amici, piangendo. lacrimando, più che altro. si chiedeva se quelmodo di dire, piangere tutte le proprie lacrime, avesse un senso, perché le suenon finivano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;la crepa l’aveva vista. la voceche cambiava, lo sguardo che sfuggiva. si era detta, una fase, poi passa. einvece la crepa si era allargata, e alla fine tutto si era rotto. si eranorotti due anni, senza lasciare cocci da raccogliere. nessun pezzo abbastanzagrande da cercare di riattaccarlo. l’ultima immagine che aveva di lui, dispalle, mentre usciva dal cancello del parco. si erano visti per l’ultimavolta, per stabilire, dividere, finire. poi lei era rimasta tra gli alberi, elui era andato via, con quel suo cappotto strano, leggermente incurvato sottoil peso di due anni cancellati e degli ultimi minuti di recriminazioni, accuse,rimpianti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;era la prima voce che sentiva lamattina. avesse dovuto dare un senso a tutto, descrivere il loro rapporto inqualche modo, avrebbe detto, il buongiorno. che si dicevano proprio buongiorno,non ciao, o altro, no, avevano il loro buongiorno, in un tono particolare,codificato. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;aveva appena lasciato il suolavoro. avevano un progetto insieme, loro due. e invece niente. niente vecchiolavoro, niente nuovo progetto. aveva pianto, finché si era fermata e si eraguardata attorno. e si era resa conto che non aveva un lavoro, non aveva unsoldo, non un passato, non un presente, non un futuro. assolutamente nulla. ilnulla è così strano da guardare che a suo modo è affascinante. si era persa acontemplare le macerie già ridotte a sabbia della sua vita. incantatadall’assoluto niente che la circondava. e si era resa conto che non eraspaventata. era un vuoto che le toglieva anche le lacrime. le toglieva lapaura. le toglieva tutto. la liberava.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;non aveva nessun legame. potevafare quello che voleva, perché non c’era niente da riprendere, niente dacontinuare, niente da perdere. poteva andare a vivere in giappone, poteva farel’astronauta. non aveva niente, poteva tutto. libera. si era seduta in mezzo alnulla e si era detta, scegli, decidi, ma senza logica, a istinto. chiudi gliocchi e quello che vedi, quello sarà. aveva chiuso gli occhi, e quello cheaveva visto, la prima immagine che le era venuta addosso, era uno sguardo dinove anni prima.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;e aveva sorriso, pensando, folliapura. aveva passato la notte a scrivere. aveva telefonato, di prima mattina,alla grande azienda dinosauro. aveva detto buongiorno, a loro. aveva spiegatoche doveva contattare il genio, si era qualificata, le avevano dato il numerodella segreteria del suo ufficio. aveva chiamato, le aveva risposto lasegretaria. aveva detto buongiorno di nuovo, aveva spiegato, ho un progetto daproporre. poi aveva richiamato, qualche giorno dopo, e la segretaria le avevadetto, il genio ha visto il progetto, è entusiasta, ma questo è un periodo cosìpieno, ora proprio non può vederti, richiama la settimana prossima. e lei avevarichiamato. e la segretaria le aveva di nuovo detto, vuole vederti, ma è unperiodaccio, richiama. e lei aveva richiamato. ogni settimana. per due mesi etre settimane.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;finché una mattina, passeggiavain camera da letto con le cuffie dell’ipod nelle orecchie, ascoltava unacanzone che diceva non ha più senso pensarti capire provare o sparire, eall’improvviso aveva sentito qualcosa cambiare. si era voltata, aveva visto ilcellulare illuminarsi. aveva spento l’ipod, si era tolta le cuffie, avevaascoltato gli squilli, aveva guardato il numero sul display, un numero dicellulare che non conosceva. aveva seguito il suo cuore rallentare, fermarsi epoi correre. lo sapeva, chi era. prima ancora di rispondere, prima ancora disentire la sua voce che per la prima volta parlava a lei, che dicevasemplicemente il suo nome e cognome, presentandosi come uno qualsiasi, dandoledel lei, fissandole un appuntamento per un colloquio di lì a due giorni. losapeva. perché, genio, non sei l’unico, qui, che ha una certa come diretelepatia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-3428613112135676263?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/3428613112135676263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=3428613112135676263&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/3428613112135676263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/3428613112135676263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2012/01/incipit-4-tre-mesi-prima.html' title='incipit 4 - tre mesi prima'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-6593058229416164584</id><published>2011-12-28T19:04:00.001+01:00</published><updated>2011-12-28T19:10:28.688+01:00</updated><title type='text'>incipit 3</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;siamo seduti uno di fronte all’altra e io mi stochiedendo qui come ci sono arrivata. gli sei affannosamente trotterellatadietro per tre stanze dopo essere schizzata fuori dall’ascensore, sghignazza laproiezione di me stessa, comodamente appoggiata a una parete dell’ufficio. epoi hai rischiato di farti trucidare dalla segretaria.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;sospiro. il genio è quel tipo di uomo. quello che,avendo da fare in media per 36 ore al giorno, logicamente accelera. tutto.anche il semplice uscire da un ascensore, entrare in un ufficio, divorare ilcorridoio, lanciare al volo il cellulare alla segretaria dicendole di mandareuna mail a quell’indirizzo scritto lì, riprendere subito il cellularedichiarando che è scritto piccolo e che lei non ci vede, rilanciare il cellularea me ordinando: dettaglielo tu che sei giovane e lo leggi, voltare le spallenell’esatto momento in cui la segretaria, che in effetti avrà solo una decinad’anni più di me, mi rivolge uno sguardo di puro odio e di promettente futuravendetta, mentre io mi dipingo in faccia un’espressione tipo io che c’entro chevuoi da me l’ha detto lui e, ubbidiente, scandisco con tanto di spelling, avoce alta e chiara, sia mai che oltre che cieca sia pure sorda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;e poi lo seguo mentre schizza in una stanza che perònon va bene che secondo lui fa freddo, e poi in un’altra stanza ancora che,ecco, siediti. mi siedo. fumi? fumo (e anche se non fumavo, iniziavo adesso).mi guarda. vediamo di capire questa che vuole e cosa posso farne di lei.l’interrogatorio inizia a raffica di mitra, e io cerco di tenere botta, mentreogni tanto lancio uno sguardo allarmato alla proiezione di me stessa checommenta serafica, beh, se sopravvivi puoi darti ai cento metri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;sono in affanno mentale, adesso. sono abituata adessere leggermente più veloce delle persone con cui lavoro. ma quest’uomo,perdìo, ha una capacità di elaborazione dati al microsecondo che nemmeno ilprocessore di un computer della nasa. sto ancora a metà della prima frase diuna risposta che lui è già schizzato tre discorsi più avanti, e io mi stoperdendo. in pochi secondi ha un’idea chiara del mio curriculum, delle miepotenzialità, della mia personalità, del mio passato e del fatto che, del suocampo, io non so niente. non ho mai lavorato in quell’ambito. nel settoregenio, la mia esperienza è zero. e qui lo vedo rallentare per un attimo, stadubitando. sì, talento ha talento, ma che ci faccio io con questa? qui mi giocotutto. riprendo fiato, e passo all’attacco io. tiro fuori dalla borsa un altroprogetto, oltre a quello che gli ho mandato per mail quando gli ho chiesto ilcolloquio. questo è ancora abbozzato, ma è tarato su di lui. esiste peraffascinarlo, è stato creato appositamente per sedurlo. e poi gli spiego, gliimpongo, che io devo lavorare con lui. devo. che sono perfetta per lui. e,ormai calibrata sui suoi ritmi, in due minuti gli rovescio addosso qualchemigliaio di parole, forza, disperazione, entusiasmo e ferma, assoluta einderogabile volontà. io. devo. lavorare. con. lui. gli posso essere utile. davvero.io sono davvero perfetta per te. e lui, placido, risponde, lo so. ho una certa,come dire, telepatia, io. guardo perplessa la proiezione di me stessa. beh,poteva usarla prima di impallinarti con mille domande in tre minuti, la certatelepatia, commenta lei caustica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;e poi il genio mi guarda, e fa la domanda. quella piùovvia. l’unica a cui non posso rispondere. ma tu, perché hai lasciato il tuolavoro e sei venuta da me? ecco, mi dispiace, ma ora io ti devo mentire. miconosci solo da pochi minuti, sto cercando disperatamente di farti una buonaimpressione, come faccio a dirtelo. che sono qui perché tre mesi fa l’universoin cui vivevo è imploso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-6593058229416164584?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/6593058229416164584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=6593058229416164584&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6593058229416164584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6593058229416164584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/12/incipit-3.html' title='incipit 3'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1915357353068011587</id><published>2011-12-23T09:45:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T09:47:08.526+01:00</updated><title type='text'>la prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;un emigrante resta emigrante per tutta la vita.continuerà a emigrare, ogni volta che tornerà a casa, ogni volta che lasceràcasa di nuovo, perché il termine casa per lui sarà, nel migliore dei casi,sdoppiato; quando non annullato, privato di senso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;io mi ricordo un senso di sonno e sicurezza e freddo.partivamo col treno notturno, io e i miei nonni e mio cugino. la grandestazione della città in cui si era arrivati come seconda vita era la partenza;la piccola stazione del paese da cui si era partiti era l’arrivo. a due, tre,cinque anni è facile che fai confusione, che non ti è molto chiaro se staipartendo o stai arrivando, se casa la stai lasciando o ci stai tornando. poi, crescendo,scopri, come per moltissime altre cose, che per gli adulti è uguale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;comunque partivamo col notturno e siccome gliemigranti emigrano per sempre, avevamo con noi valigie e ceste e buste e borsee tutto che nemmeno fossimo stati quaranta, e invece eravamo in quattro, avolte solo tre. e siccome la grande stazione della capitale era davvero troppogrande e troppo aperta e troppo asettica e troppo grigia, allora era buio anchequando c’era ancora luce, ed era freddo anche se era estate. però andava bene,perché c’erano tutte quelle valigie e ceste e quindi un’intera vita che venivacon noi, e soprattutto c’era la parlata, che appena arrivati al binario eraall’improvviso quella di sempre. funzionava così, che per mesi stavi nellacittà grande e parlavi la lingua della città grande, e poi una sera tiprendevano, ti portavano nella grande stazione, spostavano le valigie e ipacchi e le ceste sul binario del treno verso giù, e all’improvviso intorno ate si materializzavano decine, centinaia di persone che parlavano la lingua digiù. che era come essere già a casa, perché nella partenza, allora, casa dovevaessere quella. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;dove stava tutta questa gente nel resto del tempo?vivevano sempre al binario della stazione? non importava, andava bene così.siccome parlavano la lingua giusta, sapevi che si sarebbero comportati nel modogiusto, una volta saliti tutti sul treno. noi non viaggiavamo nei vagoni lettoche costavano troppo, noi partivamo di notte ma stavamo sui sedili normali. ioun vagone letto, ancora adesso, non l’ho mai visto. e negli scompartimentinormali c’era tutta quella gente che era la gente normale, che era diversadalla gente della grande città dove avevi vissuto fino a poco prima e doveforse non tornavi, non lo capivi mai se si partiva per un po’ o si partiva persempre. ma quella era gente normale e quindi aiutava i nonni a caricare tuttele valigie e i pacchi e le ceste e le borse e i nipoti, e poi ti parlavanonormalmente, anche quando ti parlavano strano era normale. perché, picciotta, erauna parola strana per la nostra provincia dove non si dice picciotta, si dicepicciridda, e quindi era una parola strana, ma era lo stesso una parola normaleperché sapevi che era il modo di dire di gente uguale, solo un po’ più giù coltreno. quelli che scendono dopo dicono picciotto, noi che scendiamo primadiciamo picciriddu. nella città grande dove abbiamo vissuto finora e chissà seci torniamo, non dicono in nessuno dei due modi, e quello è essere stranidavvero.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;e il viaggio era lunghissimo, e un po’ dormivo, masoprattutto mangiavo, che siccome quella era gente normale la prima cosa che sichiedeva era se la picciridda aveva fame e perché non mangiava, o se voleva dabere, o se voleva giocare. e poi volevano sapere se me lo ricordavo il mare, eio lì mi ricordo che mi illuminavo, che, sì, certo che me lo ricordavo, ilmare. me lo ricordavo così bene che dopo ore e ore di viaggio, anche se magarifino a un secondo prima stavo dormendo, aprivo gli occhi immediatamente quandosentivo il rumore di villa. perché villa san giovanni era un rumore primaancora che una vista, e poi diventata un odore, era l’odore del mare che già sisentiva. e non ci spaventava mica tutta quella serie di rumori strazianti deltreno che entra a pezzi nel traghetto (draghetto, dicevo io, che poi per tuttal’infanzia non ho mai capito che problema ci fosse a essere mangiati dai draghinelle favole: il drago ti mangia e tu semplicemente torni a casa), e non cispaventava mia nonna in ansia che non dovevamo perderci nel draghetto e dovevamoricordarci la porta e la scala giusta che altrimenti come ci tornavamo sultreno, sul vagone nostro. si saliva e si guardava e quello era il nostro mare,e restavamo sul ponte, e faceva freddo, a quel punto, a quell’ora, davvero, easpettavamo finché non si vedeva la madonnina dorata del porto di messina, equando la vedevi eri arrivato. certo, dovevi tornare nella pancia del draghettoe poi il treno aveva tutto un altro pezzo di viaggio da fare, non eri proprioarrivato arrivato, ma anche se non eri proprio arrivato arrivato, eri inqualche modo arrivato davvero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1915357353068011587?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1915357353068011587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1915357353068011587&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1915357353068011587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1915357353068011587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/12/la-prima-classe-costa-mille-lire-la.html' title='la prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-5085816390134220691</id><published>2011-11-16T10:36:00.001+01:00</published><updated>2011-11-16T10:49:05.004+01:00</updated><title type='text'>incipit 2 - nove anni prima</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;il mese era lo stesso. ma la città bianca era diversa.erano ancora i tempi in cui esisteva un’estate della città bianca, quattro mesidi cultura in cui ogni sera potevi scegliere fra decine di concerti,spettacoli, presentazioni, film. era tutto così pieno e assodato e normale chenon ci avrebbe creduto nessuno, se una cassandra avesse previsto le estati diqualche anno dopo. quando la nuova marcia sulla città bianca si sarebbetradotta nella desolazione estiva di un niente abbandonato, silenzioso, buio einsicuro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;quella sera lì, c’era la presentazione di un libronella piazza principale del quartiere aldilàdelfiume. e lei c’era andata dasola, perché lo amava tanto quello scrittore, e non lo voleva condividere connessuno.&amp;nbsp; si era seduta in terzafila, nel gruppo di sedie a sinistra, verso l’esterno. la presentazione erainiziata. lo scrittore parlava, e a un certo punto si era interrotto, persalutare qualcuno in fondo. qualcuno che lei da lì non vedeva. qualcuno di &lt;i&gt;importante&lt;/i&gt;, si era capito dal tono edall’appellativo con cui gli si era rivolto lo scrittore, che lo aveva invitatoa salire sul palco. lei, dalla sua sedia esterna in terza fila, aveva aspettatoche quel qualcuno, che non era stato nominato, passasse, per scoprire chi era.e quando finalmente era passato, diretto verso il palco, aveva pensato: wow, ilgenio. e subito dopo: wow, in giacca e cravatta in una sera così calda, vedicome la gente importante non abdica mai al suo ruolo, è per questo che èimportante. ok, &lt;i&gt;anche&lt;/i&gt; per questo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;nove anni dopo, si sarebbe ancora ricordata come eravestito, che taglio di capelli aveva, tutto quello che aveva detto sul palco,ma soprattutto lo sguardo con cui l’aveva fissata, dopo. perché, finita lapresentazione, lei aveva indugiato per un attimo, accanto al palco. il libro loaveva già, non le serviva comprarlo, né le andava di farselo autografare dalloscrittore, per scambiarci tre parole inutili che lui avrebbe scordato subitodopo. lei aveva indugiato per un attimo accanto al palco, mentre scivolava via,per guardare lui, la persona importante. e lui, il genio, se ne era accorto, el’aveva fissata. bloccandola. e c’erano stati lunghissimi secondi di tempoimmobile, in cui lui la fissava e lei era rimasta sospesa, di tre quarti, sconcertatada quello sguardo di attenzione totale e quasi feroce che l’aveva investitacosì. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;e poi si era sganciata ed era sgattaiolata via.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;e non lo aveva più rivisto.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;finché, nove anni dopo, la sua vita era stata moltosemplicemente, completamente, rasa al suolo, e mentre guardava il deserto chela circondava, lei aveva deciso che era arrivato il momento di ricominciare dacapo, e ricominciare da lì.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-5085816390134220691?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/5085816390134220691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=5085816390134220691&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5085816390134220691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5085816390134220691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/11/incipit-2-nove-anni-prima.html' title='incipit 2 - nove anni prima'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-4247131164524174383</id><published>2011-10-31T10:43:00.003+01:00</published><updated>2011-10-31T10:45:11.561+01:00</updated><title type='text'>gargoyles</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;visto che in questa casa, tra alberi di natale nanisarcastici, bastoni della pioggia riflessivi, gerani in crisi esistenziale,fragoline imperialiste e divinità egizie che passeggiano in corridoio, mancavasolo qualche gargoyle, gatto ha deciso di colmare la lacuna. il suo nuovo hobbyè posizionarsi sul bracciolo del divano, impietrito, e dominare il panoramasotto di sé (per “sotto di sé”, si intende la sessantina di centimetri cheseparano il bracciolo dal pavimento). poi, come vuole tradizione, di notte sirisveglia e impazza ovunque, ma questo lo faceva anche prima.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;per bandini che si è appassionato alla vita sulbalcone: gerundio presente ha subito la seconda potatura radicale causaparassiti ma resiste; la bella di notte è sempre più vivace e sicura di sé(saranno i tempi); ho del tutto involontariamente ucciso due piante difragoline, una l’ho regalata, me ne restano altre due, che al momento fanno levaghe: credo che i piani di conquista dell’universo siano rimandati aprimavera. ah, parallel universe, il peperoncino, è morto, ma era nell’ordinedelle cose, è una pianta stagionale. il funerale non verrà trasmesso instreaming, per evitare ondate di emotività fuori controllo da parte di erbearomatiche varie che non l’avevano mai conosciuto e nemmeno sapevano chi fosse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;io, sono tre giorni che devo lavare i piatti nellavandino del bagno, e l’idraulico non verrà fino a mercoledì. stamattina hoseriamente preso in considerazione l’idea di risolvere il problema dellapulitura degli ortaggi facendo la doccia insieme alla lattuga.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;stavo ripensando a un brano di j.k.jerome, in cuidescrive la perfetta scena di un suo amico che interviene in una situazione unpo’ caotica ma tutto sommato sotto controllo, per “fargli vedere lui come sifa”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;fino a sabato io avevo una delle due vasche dellavandino che scaricava male l’acqua, e l’altra che funzionava perfettamente.poi è arrivata una vicina di casa con uno sturalavandini e la frase “ti facciovedere io come si fa”. da allora, aspetto l’idraulico e lavo le pentole inbagno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;prima considerazione: mai intervenire su un lavandinodi sabato, e tanto più in un sabato di ponte: a meno che non siate voi stessiidraulici, siete fregati per minimo cinque giorni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;seconda considerazione: in ogni quartiere c’è almenoun dobermann. pensavo li tenessero per i ladri. errore. li tengono per i vicinidi casa che sanno loro come si fa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;terza considerazione: la gente che sa lei come si fa,lo sa sempre sui tubi altrui, mai sui propri. e se ha qualche problema, chiamasubito l’idraulico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-4247131164524174383?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/4247131164524174383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=4247131164524174383&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4247131164524174383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4247131164524174383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/10/gargoyles.html' title='gargoyles'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-8481280368005900598</id><published>2011-10-20T17:03:00.001+02:00</published><updated>2011-10-20T17:04:09.421+02:00</updated><title type='text'>si spegne la candela</title><content type='html'>del genio dell’ascensore che ti dice ti chiamo frastasera e domattina e 24 ore dopo stai ancora lì ad aspettare e a chiederti seniente niente è affogato.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;di quelli che, sorpresona, a roma in autunno piove,stato di calamità, che chi avrebbe potuto mai immaginare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;di chi ha fatto le fogne e di chi le dovrebbe gestireche alle sei di mattina sei svegliata dal rumore dello scarico del lavandino incucina che siccome diluvia sta eruttando aria acqua e rifiuti assortiti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;della tua amica bloccata sul raccordo da tre ore cheinizi a pensare di portarle una coperta e un panino; l’acqua magari no.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;di quello con cui vorresti tanto lavorare ma che contutte le proposte che potevi fargli sei andata a colpo sicuro su un argomentosu cui ha appena rimediato una buca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;dei protagonisti della suddetta buca che fino astamattina ti stavano tanto simpatici e ora ti auguri che ogni loro scarico incucina in bagno e in ogni dove funzioni molto peggio del tuo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;dei pomeriggi di down che l’unica è tirare il fiatofarsi un tè caldo guardarsi un film e menomale che hai una buona scorta disigarette.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;dei blog usati per lamentarsi, così non ti lamentifuori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-8481280368005900598?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/8481280368005900598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=8481280368005900598&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/8481280368005900598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/8481280368005900598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/10/si-spegne-la-candela.html' title='si spegne la candela'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1701355031807464873</id><published>2011-09-15T10:27:00.000+02:00</published><updated>2011-09-15T10:29:01.567+02:00</updated><title type='text'>incipit</title><content type='html'>le porte dell’ascensore si chiudono.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;quando mi ha fissato il colloquio nongli ho mica specificato che soffro di claustrofobia. pensavo, arrivo, salgo lescale, suono, la segretaria mi introduce nel suo ufficio. non pensavo, lo incrociofuori dal palazzo, ci presentiamo, entriamo insieme, chiama l’ascensore, mi tocca entrarci, è pure l’ascensore più lento delpianeta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;sono chiuse. sono chiusa. e pretende anche di parlarmi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;metà del mio cervello sta esclamando, ehi, è lui, è ilgenio, stai a mezzo metro dal genio, stai parlando col genio, se allunghi undito puoi toccarlo (tieni le mani a posto).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;l’altra metà del mio cervello sta mugolando,sono chiusa in un &lt;i&gt;ascensore&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;un neurone frenetico e disperato sta cercando di rispondere alle suedomande.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;la proiezione di me stessa, quella che è stabilmenteposizionata da qualche parte in alto a destra rispetto a me e mi osserva e migiudica, è appoggiata alla parete dell’ascensore, rilassata,a braccia conserte, e sta commentando, gli hai appena risposto citando unafrase di una canzone degli afterhours, vedi un po’ te.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;è iniziata così. anche se no: è iniziato tutto noveanni fa.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1701355031807464873?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1701355031807464873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1701355031807464873&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1701355031807464873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1701355031807464873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/09/incipit.html' title='incipit'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-3552061892889324706</id><published>2011-09-11T09:56:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T09:56:48.724+02:00</updated><title type='text'>fragoline, ultima frontiera</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;la pianta di fragoline è imperialista. si è lanciata alla conquista del terrazzo. produce degli inquietanti tentacoli rossi che puntano dritti verso qualsiasi cosa contenga un po’ di terra, mettono radici, fanno un’altra pianta e poi proseguono alla scoperta dell’universo, per arrivare là, dove nessuna pianta di fragoline era mai giunta prima. ora un tentacolo si sta dirigendo verso il geranio, gerundio presente, che è ovviamente terrorizzato. domani comprerò un po’ di vasi e li sistemerò intorno a quello di frau fragola; è giunto il momento di applicare delle tattiche di blocco, o, visto che kennedy va sempre di moda, di quarantena.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nel frattempo l’aloe e l’alberello socievole hanno deciso per il coming out e vivono abbracciati; una scena che presumo mai e poi mai verrebbe trasmessa da certe reti televisive molto avanti. così avanti che stanno facendo il giro completo e stanno tornando al punto di partenza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;le altre piante invitano gli amici, per cui ormai sulla ringhiera mi ritrovo i rampicanti di quelli del piano di sotto, di quelli accanto, di chiunque. ogni tanto guardo il terrazzo e mi vengono in mente i documentari su come sarebbe il pianeta se questa inutile specie di parassiti che lo abita finalmente si estinguesse. poi mi viene un dubbio. poi penso ad altro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-3552061892889324706?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/3552061892889324706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=3552061892889324706&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/3552061892889324706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/3552061892889324706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/09/fragoline-ultima-frontiera.html' title='fragoline, ultima frontiera'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-54449525158681207</id><published>2011-08-28T19:41:00.002+02:00</published><updated>2011-08-28T19:44:05.146+02:00</updated><title type='text'>Δεν ελπίζω τίποτα, δεν φοβάμαι τίποτα, είμαι λεύτερος. (Νίκος Καζαντζάκης)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;pianta di fragoline ha fatto la sua prima fragolina. da seme di bella di notte è spuntato il germoglio. gerundio presente ha i parassiti. i gerani mi faranno impazzire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;tra una settimana devo ricominciare una nuova vita. quando mi viene paura, ripenso a come mi sono sentita quando ho realizzato che non avevo più niente. bene. mi sono sentita bene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;anche se ancora temo e ancora spero, e quella scritta lì ce l’ho su una maglietta che ho comprato in grecia a 18 anni, e cercavo di parlare con la madre del proprietario del negozio in greco antico, e ovviamente non capivamo niente. e mesi fa su un autobus una liceale ha detto alla sua amica che doveva studiarlo bene l’ottativo, perché altrimenti un giorno, da grande, se ne sarebbe pentita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;mi sentirei di dire, ma anche no. ma in effetti io non sono grande, e quindi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-54449525158681207?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/54449525158681207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=54449525158681207&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/54449525158681207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/54449525158681207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/08/blog-post.html' title='Δεν ελπίζω τίποτα, δεν φοβάμαι τίποτα, είμαι λεύτερος. (Νίκος Καζαντζάκης)'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1478875645109930682</id><published>2011-07-05T12:47:00.004+02:00</published><updated>2011-07-05T12:53:29.610+02:00</updated><title type='text'>geraniando</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dopo la prematura scomparsa di presente, passato e futuro, avevo deciso di lasciar perdere i gerani, almeno per un po’. poi qualche giorno fa un’amica ha suonato alla porta, tenendo in braccio un vaso con un geranio. io ho guardato il geranio e ho pensato, oh oh. il geranio ha guardato me e ha pensato, oh oh. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;le prime ore insieme le abbiamo passate in silenzio. poi abbiamo stappato una birra (io ho stappato la birra, lui guardava) e abbiamo affrontato il tema del nome. gli ho detto, se lui era d’accordo, che secondo me era un gerundio. gli ho chiesto se si sentisse più un gerundio presente o un gerundio passato. abbiamo riflettuto sulle implicazioni dell’essere un geraniando o un avendo geraniato, sullo spirito dei tempi e sull’evolversi delle nostre sorti, e poi, non senza un certo qual senso di sfida verso ciò che stava capitando nelle rispettive vite, abbiamo optato per il presente. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;gerundio presente per i primi giorni ha protestato vivacemente contro l’essere stato estirpato e ripiantato, tramite una disperante sequela di foglie secche e aria smunta. ora sembra aver trovato un suo equilibrio. io continuo a stappare birre. la mia amica ieri mi ha portato una pianta di fragole selvatiche. la pianta di fragole selvatiche, non essendo un geranio, si chiamerà pianta di fragole selvatiche. lei è d’accordo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi poco fa ho ricevuto una telefonata e la mia vita si è lanciata di colpo su una nuova incasinatissima strada. perché la vita fa di queste cose, mentre te ne stai in terrazzo a bere birra scura e chiacchierare con le piante. gerundio presente dice che è tutto merito suo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1478875645109930682?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1478875645109930682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1478875645109930682&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1478875645109930682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1478875645109930682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/07/geraniando.html' title='geraniando'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-885761460466399460</id><published>2011-06-30T23:31:00.001+02:00</published><updated>2011-06-30T23:33:09.122+02:00</updated><title type='text'>fote</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;lui sulle scale che le sorride quando la vede uscire, e le dice, allora funziona, ti stavo chiamando con la telepatia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;lui sul marciapiede con un sorriso tirato, di qualcosa che si sta infrangendo, una piccolissima crepa inarrestabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;lui di spalle con quel cappotto strano, un po’ curvo in avanti, mentre cammina verso l’uscita del parco senza voltarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e anche questo album lo si chiude e lo si mette via.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-885761460466399460?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/885761460466399460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=885761460466399460&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/885761460466399460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/885761460466399460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/06/fote.html' title='fote'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-5153342783873790235</id><published>2011-05-27T10:04:00.001+02:00</published><updated>2011-05-27T10:05:45.511+02:00</updated><title type='text'>an’ it ain’t no use to sit and wonder why</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e altre volte semplicemente si scrive per parlare con chi non si può. come gli spazi vuoti che si susseguono negli anni e la vita scorre e sono sempre di più, e vengono riempiti da un dio anubi in corridoio, da un elefantino viola che gioca a carte con un cuscino, da una poltrona verde che chiacchiera con un bastone della pioggia, da un albero di natale nano che lo sa e ti guarda sarcastico. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ed è lo stesso, lo stesso spazio lasciato vuoto, lo stesso silenzio che si copre raccontando magari che ci si sveglia e si sale su una diligenza e si attraversa il far west e poi ci si inoltra nelle miniere sotto terra e poi si risale e cammina cammina si incontra la strega di biancaneve e l’epopea dei divani e tutto il resto, tutto un post o un racconto o quello che vuoi che è semplice vita trascritta in codice, e il codice serve solo perché a parlarne, noi, di quello che succede, dei racconti deldìo, dei pasticci, dei divani, a parlarne, noi, ci saremmo divertiti. ma noi non parliamo più.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-5153342783873790235?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/5153342783873790235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=5153342783873790235&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5153342783873790235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5153342783873790235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/05/it-aint-no-use-to-sit-and-wonder-why.html' title='an’ it ain’t no use to sit and wonder why'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-2847292364144543335</id><published>2011-04-27T12:21:00.001+02:00</published><updated>2011-04-27T12:24:26.270+02:00</updated><title type='text'>aspirina mon amour</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;domenica un’entità di probabile origine extraterrestre (ufi) si è infiltrata dentro la mia testa, e poi ha passato tre giorni a picconarmi il cranio dall’interno. oggi mi sento molto meglio, riesco addirittura a stare davanti al computer per dieci minuti consecutivi senza quella singolare sensazione di espulsione del cervello attraverso i pori del cuoio capelluto (ok, non è una bella immagine; ma quella che avevo visualizzato prima, su orbite e tappi di champagne, era peggio).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;per festeggiare il fatto che riesco a stare in piedi e addirittura muovere qualche passo senza vomitare, sono uscita e sono andata dalla pecora-drago. che non c’era. al suo posto ho trovato quattro leoni bianchi, una manciata di galline e un cartello con su scritto, avevi detto che d’ora in poi te la saresti cavata da sola. ho scritto sotto, hai presente il finale di quella striscia dei peanuts in cui lucy van pelt dichiara al mondo, io sono mia? ecco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi, mentre strisciavo attraverso il parchetto dello spaccio per rinnovare le scorte di yogurt al limone e aspirina, mi sono trovata davanti lo spirito di tochiro oyama. gli ho chiesto la sua opinione riguardo quella faccenda dello stare seduti sulla riva del fiume aspettando che passi il cadavere del proprio nemico. mi ha detto che innanzitutto è un ambiente un po’ umido; che il problema non sono tanto i cadaveri che hai di fronte quanto i vivi che hai alle spalle; e che almeno, se proprio non ho niente di più interessante da fare, mi conviene preparare una buona scorta di sake. ho chiesto se il whisky va bene uguale. comunque, ho deciso che è meglio se mi siedo sulla riva del mare, senza aspettare alcunché.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-2847292364144543335?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/2847292364144543335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=2847292364144543335&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2847292364144543335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2847292364144543335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/04/aspirina-mon-amour.html' title='aspirina mon amour'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-3996596000726660286</id><published>2011-04-13T07:58:00.004+02:00</published><updated>2011-04-13T08:07:18.474+02:00</updated><title type='text'>alba. amici comuni recensiscon sconfitte.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;alle sei di mattina c’è già luce, nonostante il cielo sia coperto. tira vento. preparo il caffè, guardo fuori dalla finestra. il giovane ulivo che cresce davanti casa mia agita i rami sottili col vento. sembra stia facendo la ola. poi lo osservo meglio; in realtà, sembra stia ballando ymca.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;mi sento ancora addosso, in bocca, nello stomaco, il pranzo di ieri. mi spremo un limone. ho un atteggiamento nei confronti dei limoni (sotto forma di yogurt, di alcool, di spremuta pura senza zucchero, soprattutto) che tende a far rabbrividire gli umani. bevo il mio limone spremuto, davanti alla finestra. se non si riesce a disinfettarsi il cuore, almeno si può fare un tentativo con il colon. guardo il vaso dei gerani. passato è stato sconfitto da un parassita, futuro dall’ultima gelata. esattamente come me.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;mi telefona la mia amica. in questi giorni mi chiama in continuazione, per controllarmi. la settimana scorsa mi ha telefonato a mezzanotte, per sapere se dormivo. poi mi ha tenuta al telefono per due ore. in effetti, alla fine avevo sonno. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;mi chiede, come va. le dico, l’ulivo davanti alla mia finestra sta ballando ymca. siamo a posto, commenta. siamo a posto. sì.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-3996596000726660286?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/3996596000726660286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=3996596000726660286&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/3996596000726660286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/3996596000726660286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/04/alba-amici-comuni-recensiscon-sconfitte.html' title='alba. amici comuni recensiscon sconfitte.'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1889196548924124380</id><published>2011-04-10T12:43:00.002+02:00</published><updated>2011-04-10T12:47:59.183+02:00</updated><title type='text'>pavimenti demoliti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ieri sono uscita e sono andata a piazza esedra; piazza della repubblica, per i non romani. ho sfilato con la manifestazione dei precari, da neodisoccupata (per scelta) ex precaria (per scelta di altri), vicino al camion che apriva il corteo. ho ascoltato discorsi sulla cultura, sui giovani, su tutto ciò che dovrebbe essere la base del futuro e invece è lo zerbino del passato. a un certo punto il camion si è fermato per qualche minuto ed io, per evitare la compressione, mi sono infilata nella rientranza del portone di un palazzo. sul portone c’era un foglio attaccato con lo scotch, con una scritta a penna. pavimenti demoliti. prestare la massima attenzione. ho guardato dentro, nell’androne. in effetti non c’era più il pavimento, solo calcinacci. poi ho guardato verso il corteo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;al colosseo, sotto il palco, ho incontrato un collega. mi ha chiesto, dov’è lui? ho fatto un cenno verso la folla, ho detto sorridendo, disperso. vero, disperso, disperso nella folla, ma non lì, e non in quel momento. mi sono allontanata dal collega per evitare altre domande, e dopo pochi metri ho incontrato un amico del disperso. ecco, perfetto. sorrisi, baci, l’imbarazzo di argomenti da evitare. ci salutiamo. decido che ne ho abbastanza di dispersioni, è meglio se me ne vado. torno indietro verso piazza del colosseo, evito il passaggio chiuso verso i fori imperiali, salgo le scalette e sfilo solitaria per colle oppio. pavimenti demoliti. continuo a pensare a quel foglio sul portone. di tutti gli slogan ascoltati, di tutti gli striscioni e i volantini letti, di tutti gli articoli e le opinioni e le analisi, a me resta questo, pavimenti demoliti. la scritta migliore, la più incisiva, il senso definitivo, di tutta la manifestazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;pavimenti demoliti. esattamente questo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1889196548924124380?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1889196548924124380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1889196548924124380&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1889196548924124380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1889196548924124380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/04/pavimenti-demoliti.html' title='pavimenti demoliti'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-2864835459913609940</id><published>2011-04-07T11:07:00.002+02:00</published><updated>2011-04-07T11:10:31.957+02:00</updated><title type='text'>goodbye my friend</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sembrano il disegno della retta tangente una circonferenza. perché il tavolino, rotondo, è lì accanto, ma loro hanno sistemato le due sedie da una parte, uno di fronte all’altra. e si stanno vedendo per l’ultima volta e lo sanno, e lo sanno che tutto quello che c’è da dire è adesso, perché non ci sarà un poi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ma non ce la si può fare, in una, due, tre ore, a chiudere i conti di tanto tempo e tanto amore, tanta distruzione e tanto tradimento. e accennano e sfuggono, e sanno che non possono risolvere e non c’è niente da fare, e poi c’è solo silenzio, e restano uno davanti all’altra, zitti, senza guardarsi se non di sfuggita, senza parlarsi perché vai a trovarle, parole che in tutto questo abbiano un senso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e poi si sente, scusi?, scusi? e all’inizio la ignorano. ma lei insiste, scusi, ha una sigaretta. e la donna si volta in silenzio, e guarda quasi sconcertata questa tizia che si sta intromettendo con tanta leggerezza. e le vorrebbe parlare, dirle almeno un sì, prego, ma mica ce la fa a farsi uscire una parola, la guarda in silenzio e le allunga il pacchetto e l’accendino, e la tizia forse a quel punto vede e capisce, che proprio non era il caso, ma resta intrappolata lì con loro, in quella loro gabbia che per alcuni istanti sta imprigionando anche lei. e accende la sigaretta con movimenti nervosi, perché adesso vorrebbe proprio sparire, e poi ringrazia e si allontana, e lei a quel punto recupera tutto quello che può racimolare di sé e mormora, prego. e tornano uno di fronte all’altra e per un attimo sorridono, perché fa davvero un po’ ridere la tizia, la sigaretta, l’imbarazzo, la pessima scelta del tempo e dello spazio e delle persone. è stato buffo. e quindi fanno, contemporaneamente, l’ultimo sorriso. ed è peggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;perché poi alla fine è questo il senso del perdere una persona. che resta uno spazio vuoto, che non sarà mai più riempito da un sorriso sfuggito a entrambi per qualcosa di buffo, buffo nonostante tutto, nonostante in quello che sta succedendo non ci sia nulla di divertente. che insieme, di tutto, non si sorriderà più.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-2864835459913609940?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/2864835459913609940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=2864835459913609940&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2864835459913609940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2864835459913609940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/04/goodbye-my-friend.html' title='goodbye my friend'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-282926201379018685</id><published>2011-03-28T11:04:00.001+02:00</published><updated>2011-03-28T11:06:56.976+02:00</updated><title type='text'>primavera</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;è uno strano inizio di primavera. come lo ha definito penelope1, uno strano periodo, in cui c’è chi viene e c’è chi va. non che le persone non lo facciano sempre, di andare e venire, ma pare che in questi giorni nessuno riesca a stare fermo. così ci sono persone che sono andate via, qualcuno in modo alquanto drastico, e altre che sono arrivate, ma gli arrivi non sembrano mai definitivi quanto le partenze, e altre che invece stanno tornando, e non si capisce ancora bene in che posizione poi si fermerà il tragitto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;per dire, se n’è andato anche il decimo dottore, nelle repliche di doctor who, ed è arrivato l’undicesimo. che a me non piace. il decimo era perfetto. david tennant è in assoluto il mio doctor who preferito, che si sappia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;io ho lasciato definitivamente un lavoro, e siccome so che le chiusure definitive sono faticosissime, e la fatica tanto vale accorparla e smaltirla tutta insieme, già che c’ero ho lasciato definitivamente anche qualcos’altro. per quanto io abbia smesso da un po’ di fidarmi dell’avverbio “definitivamente”, che è alquanto incerto sul suo reale significato, e chi è incerto su se stesso poi provoca e porta incertezza anche intorno a sé, stavolta ritengo possibile che abbia un senso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;così stamattina invece di uscire ho disdetto un appuntamento, sono andata in camera da letto, dove non entravo da un po’ (negli ultimi giorni ho messo un materasso sul pavimento in soggiorno e ho dormito lì), mi sono seduta per terra e ho pianto. per quasi un’ora, credo, finché non è arrivato gatto, mi ha abbracciato un ginocchio e mi ha morso. e niente, ho smesso. non è arrivato david tennant a porgermi la mano e a invitarmi a salire sul tardis, me ne farò una ragione. però, mi sarebbe piaciuto. che poi lo so, che il problema principale del decimo dottore è stato questo continuo sentirsi dire “per sempre” (deve avere, con “per sempre”, gli stessi problemi che ho io con “definitivamente”) e invece no, ma io davvero con lui sarei rimasta per sempre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;allora sono tornata in soggiorno, un po’ in imbarazzo, perché è tanto tempo che non sento più il bastone della pioggia e l’albero di natale nano e la poltrona verde e tutti gli altri, ma io lo so che non sono loro che hanno smesso di parlare, sono io che ho smesso di sentirli. e però mi hanno riaccolta, come poi fanno sempre, e mi hanno detto che non c’è problema, che lo sapevano già, che lo sapevo anch’io. che lo avevo già scritto, che ci sarebbe stato un periodo in cui non li avrei ascoltati, ma poi sarebbe finito. e adesso, mentre scrivo, vedo di nuovo la mia ombra, l’ombra delle mie mani, sulla tastiera. prima non c’era. ma anche la mia ombra, come me, ha problemi con “definitivamente”, e quindi, certo che tornava. certo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;allora adesso sbrigo qualche pratica arretrata, di quelle di quando si lascia un lavoro, mail di saluti, nuovi recapiti, amministrazione; poi mi trucco, che sugli occhi gonfi non è un’operazione facile ma nemmeno impossibile, poi esco e vado a salutare. il lavoro. quell’altra cosa che ho lasciato, invece, quell’altro frammento di amore perso per strada, quelle parole usate male ancora una volta, che si sono di nuovo rotte, lì invece non saluto. perché, diceva marlowe, so long, amigo. i won't say goodbye. i said it to you when it meant something. i said it when it was sad, and lonely, and final.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-282926201379018685?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/282926201379018685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=282926201379018685&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/282926201379018685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/282926201379018685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/03/primavera.html' title='primavera'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1967134364014576497</id><published>2011-02-11T10:18:00.001+01:00</published><updated>2011-02-11T10:19:22.317+01:00</updated><title type='text'>her red box of memories</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nella mia vita c’è anche un armadio reale, tangibile, di legno, oltre a quello portatile con cui vado in giro e in cui mi rinchiudo quando serve. che poi a dire il vero ogni tanto mi chiudo pure nell’armadio di legno. comunque, nella parte superiore a sinistra dell’armadio reale c’è una scatola, e in questa scatola ci sono vari oggetti, un libro, qualche indumento, cose così. di recente, per lavoro, ho dovuto tirare fuori il libro. beh, non è stato male. stavo pensando, forse ora potrei lasciarlo fuori. immetterlo di nuovo nel flusso della vita che scorre, tenerlo fuori dalle scatole che conservano bolle di vita che si è interrotta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi mi sono chiesta quante scatole di questo tipo ho (al netto degli scatoloni del trasloco che dopo sei anni ancora non ho aperto), e credo che la maggior parte siano nell’armadio intangibile, quello portatile. e quindi io ogni giorno mi porto appresso parecchio pesantissimo casino. e siccome, come sa chiunque abbia fatto un trasloco, gli scatoloni coi libri sono quelli che pesano di più, credo sia un buon momento per togliere qualche libro anche da quegli scatoloni lì.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1967134364014576497?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1967134364014576497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1967134364014576497&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1967134364014576497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1967134364014576497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/02/her-red-box-of-memories.html' title='her red box of memories'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-2628375822175250827</id><published>2011-01-10T09:46:00.001+01:00</published><updated>2011-01-10T09:52:13.250+01:00</updated><title type='text'>le creme rinsavite</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;mica impazziscono. è tutto il contrario. cioè, voglio dire, tecnicamente funziona così.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;c’è un composto di base che deve accogliere una certa quantità di un altro ingrediente. nel caso di una crema al mascarpone, per esempio, prima si fa la base di tuorli e zucchero, poi si aggiunge mascarpone. ora, la crema di uova e zucchero è in grado di accogliere una determinata quantità di mascarpone, che è finita, non infinita. se superi quella quantità anche di un solo grammo, si dice che la crema impazzisce. davanti ai tuoi occhi all’improvviso si scinde, si trasforma, ti manda a quel paese. ma non lo fa con astio, rancore, cattiveria. lo fa con calma e sensatezza. semplicemente hai superato il limite, e lei non ci sta più, se ne tira fuori. con suprema indifferenza. potesse, presumo si accenderebbe una sigaretta e ti guarderebbe con tranquillità. perché ora, solo, basta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;a me questo non sembra proprio “impazzire”. anzi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(lo so che volendo il composto si stabilizza con gli albumi montati a neve. gli albumi montati a neve sono le colonne portanti della maggior parte dei rapporti e delle relazioni e delle situazioni di qualsiasi tipo. ma non funziona sempre, e non funziona per sempre. e soprattutto, se per far riuscire una crema che dovrebbe essere a base di tuorli, zucchero e mascarpone, sei costretto ad attaccarti a secchiate di albumi montati a neve, fidati, c’è qualcosa che non va).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-2628375822175250827?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/2628375822175250827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=2628375822175250827&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2628375822175250827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2628375822175250827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2011/01/le-creme-rinsavite.html' title='le creme rinsavite'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-2920953867028115771</id><published>2010-12-31T09:21:00.002+01:00</published><updated>2010-12-31T09:26:55.016+01:00</updated><title type='text'>without any fear</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;la distanza tra un gatto e l’essere umano con cui vive tende ad essere direttamente proporzionale alla temperatura esterna: d’estate, il gatto se ne sta quasi sempre in un’altra stanza con aria accaldata e scocciata; d’inverno, è pressoché impossibile appoggiarsi un attimo da qualche parte, sedersi o semplicemente stare fermi in un posto per più di mezzo secondo, senza ritrovarsi una palla di pelo ronfante in braccio. questo sensibilissimo strumento per le previsioni del tempo, che contempla un’ampia serie di comportamenti a cui corrispondono altrettante condizioni climatiche, prende il nome di gattometro; e il mio in questi giorni segnala che è in arrivo un altro calo della temperatura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;quindi stamattina ho deciso di preparare psicologicamente le piante e ho aperto la finestra per avvertirle, ma l’ho richiusa un secondo dopo e ho pensato che in fondo potevo prepararle psicologicamente anche a gesti, dietro il vetro, appoggiata al termosifone. le piante sono ancora molto depresse dall’ultima gelata e le sto curando a psicofarmaci; il risultato è che sono un po’ accasciatelle, ma ogni tanto hanno guizzi improvvisi di vitalità che impiegano per sfottere i vicini. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;in compenso l’albero di natale nano, che in genere durante le feste è di umore pessimo perché detesta il natale, ha letto il commento al post precedente, “albero di natale nano for president”, e gli si sono gonfiati tutti i fiocchetti. la lampada ha la sua nuova alogena, che sono riuscita a cambiare in soli tre tentativi, la poltrona verde è appesantita dai bagordi ma tiene botta, il bastone della pioggia conduce esperimenti silenziosi sul suono della neve, l’elefantino viola gioca a carte col dio anubi, io mi sto riappropriando, a piccoli tentativi e con calma, di me stessa. siamo, più o meno, sempre noi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-2920953867028115771?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/2920953867028115771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=2920953867028115771&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2920953867028115771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2920953867028115771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/12/without-any-fear.html' title='without any fear'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-9030893228221765808</id><published>2010-12-14T16:58:00.001+01:00</published><updated>2010-12-14T17:00:31.256+01:00</updated><title type='text'>speriamo che piova</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;roma è una città dal clima mite. non è normale che a luglio facciano 40 gradi. non è normale che in settimana siano previsti sei gradi sottozero. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;roma è una città dal clima mite. non è normale che nella strada che fai sempre quando torni dal lavoro e vuoi passeggiare in centro, tra pittori e musicisti, ci siano blindati che vanno a fuoco. non è normale che il tratto di strada di cui raccontavi, che era una specie di triangolo delle bermuda al contrario perché spesso vedevi passare volti persi da anni, sia invaso da fumo nerissimo e non si veda più niente, né passato né futuro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;roma è una città dal clima mite. l’ultima vera nevicata c’è stata nell’85, e ancora tutti la ricordano e la raccontano come un evento straordinario. al limite, da noi, la pioggia: ma il tevere minaccia, minaccia, e poi il più delle volte resta al suo posto, pigro e indolente come noi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;roma è una città dal clima mite. il ’77 è passato da 33 anni. è persino troppo mite per essere superstiziosa e pensare che a 33 anni si rischia la crocifissione. e della resurrezione non c’è traccia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;roma è una città dal clima mite. fuoco e gelo qui non c’entrano niente. speriamo che piova.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-9030893228221765808?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/9030893228221765808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=9030893228221765808&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/9030893228221765808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/9030893228221765808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/12/speriamo-che-piova.html' title='speriamo che piova'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-4652599103293918529</id><published>2010-11-22T16:37:00.002+01:00</published><updated>2010-11-22T16:41:26.995+01:00</updated><title type='text'>l’anno inizia quando si vuole e finisce quando vuole lui</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;io ho sempre detto che l’anno nuovo inizia quando si vuole che inizi, ed è vero. però c’è anche un’altra caratteristica da tenere presente quando si ha a che fare con gli anni, e cioè che l’anno finisce quando decide lui. senza avvertire, senza preoccuparsi, senza lasciare il tempo di abituarsi all’idea.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;a me, oggi, è finito l’anno. è finito intorno a mezzogiorno, il che conferma la predilezione forse scaramantica degli anni per il numero dodici. è finito senza fuochi artificiali e senza botti, a parte quello che mi è esploso molto silenziosamente dietro lo sterno. poi potrei dire che un po’, una qualche parte di me che peraltro non ha ritenuto opportuno avvertirmi, l’aveva capito, perché stamattina mi sono tagliata i capelli, non tantissimo, una quindicina di centimetri, sono ancora più lunghi che corti, però sono diversi; e poi ho messo una gonna, e io le gonne non le metto mai, e poi ho messo gli stivali con i tacchi da dieci, e io i tacchi non li metto mai; e mi sono anche truccata, e quella non è stata una grande idea perché a me gli anni quando finiscono mi commuovono parecchio. e già la settimana scorsa determinate azioni erano state compiute e determinate decisioni prese. e insomma, in qualche modo lo sapevo, chiamiamolo intuito femminile, chiamiamolo esperienza, competenza e professionalità nel settore fine&amp;amp;affini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi niente, quando ti finisce un anno non è che puoi farci molto, è finito. puoi piangere un po’ se comunque hai quell’indole e anche un’età per cui hai finalmente smesso di rimproverarti ogni volta che piangi. puoi andare in libreria, puoi anche andare in ben due librerie, ma poi ti guardi intorno e sei circondata da libri ma non ce n’è nessuno che vada bene per un anno che è finito così, all’improvviso. puoi guardare la pioggia col sole e ricordarti che un anno che finisce vuol dire che un altro sta iniziando. puoi pensare a una cosa che farai, tra qualche giorno, per salutare l’anno finito e l’anno nuovo, e sorridere perché è una bella cosa. puoi andare a comprare una bottiglia di uno dei tuoi vini preferiti, perché ci sta. puoi anche sorridere e contemporaneamente piangere, anche per tutto il giorno, perché se lo può fare il cielo lo puoi fare anche tu. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-4652599103293918529?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/4652599103293918529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=4652599103293918529&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4652599103293918529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4652599103293918529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/11/lanno-inizia-quando-si-vuole-e-finisce.html' title='l’anno inizia quando si vuole e finisce quando vuole lui'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-5767402234918325321</id><published>2010-11-11T18:19:00.003+01:00</published><updated>2010-11-11T18:25:24.441+01:00</updated><title type='text'>bit?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;c’erano questi due computer, uno stava a milano, uno a roma. lavoravano entrambi tutto il giorno, e lavoravano tanto. alcuni computer dicevano che quello era un mestiere duro ma era sempre meglio che lavorare; altri computer pensavano che lavorare in quell’ambito, l’arte, la cultura, non era mica lavorare. non era mica lavorare un paio di megabyte, avrebbero risposto quei due computer lì. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;comunque, quei due computer stavano a schermo chino e lavoravano, e ogni tanto interagivano fra loro. il computer di roma a volte aveva bisogno di dati e li chiedeva al computer di milano, in formale e rigido computerese. il computer di milano, in formale e rigido computerese, rispondeva efficiente e preciso. poi magari non si scambiavano dati per un po’ di tempo, poi al computer di roma servivano altri dati, o al computer di milano serviva che il computer di roma trasmettesse dei dati nuovi, e allora si scrivevano, sempre in formale e rigido computerese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;finché un giorno, al termine di un puntuale ed efficiente scambio di dati, il computer di milano scrisse, salutami roma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;il computer di roma pensò, bit? (“bit?” esprime perplessità computera mista a stupore).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;il computer di roma lasciò passare un’ora, continuando a lavorare. ma ogni tanto tornava a pensare, bit? è che, se già in generale non si sarebbe aspettato una deroga da certo formale e rigido computerese culturale (i computeri culturali sono i più formali e rigidi in assoluto, altro che megabyte), tantomeno avrebbe potuto aspettarselo da un computer di milano. tra i computer di roma giravano certi luoghi comuni, sulle schede madri dei computer di milano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;il computer di roma terminò il suo lavoro. lasciò passare un’altra mezz’ora, che spese a chiedersi se il computer di milano in realtà fosse pazzo. non si sa mai, magari un virus. alla fine il computer di roma alzò lo schermo verso la finestra, guardò fuori, formulò, ciao, roma. poi rispose al computer di milano. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;questa non è una storia d’amore fra computer di roma e di milano. magari nemmeno diventeranno amici, né si incontreranno mai o che. è solo la storia di un umanissimo, computerissimo “bit?”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-5767402234918325321?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/5767402234918325321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=5767402234918325321&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5767402234918325321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5767402234918325321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/11/bit.html' title='bit?'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-3342834058268999036</id><published>2010-11-08T10:52:00.001+01:00</published><updated>2010-11-08T10:56:01.382+01:00</updated><title type='text'>grazie, penelope</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;negli ultimi tempi ho scritto poco non perché sia stata particolarmente impegnata a vivere, come a volte mi capita di leggere qua e là; ma più che altro il contrario. essere particolarmente impegnati a vivere il meno possibile è una faccenda molto complicata che richiede un sacco di attenzione, cautele ed energia. ti distrai un attimo e succedono certi casini. tipo, per dire, va bene che li amo (soprattutto rocco). di un amore totale, da cassonetto differenziato a vite bruciacchiate. mapperò, fino a poco tempo fa, io ero forse l’unica persona sul pianeta terra a non aver mai sentito il waka waka. e ci tenevo abbastanza, a questo record. e ora l’ho perso, per colpa dell’afrika. che poi è una delle ultime cose che ho sentito, prima che mi tornasse l’otite, in una nuova e battagliera versione impegnata: l’orecchio destro fa un casino assurdo, quello sinistro passa da un monotono ronzio vibrante sempre uguale al nulla. più che un’otite, un commento politico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;per il resto, sono stata impegnata a discutere con il mio rappresentante sindacale, il dio anubi. la mia linea d’azione era, rassegniamoci a una comoda, per quanto magari un po’ lenta, morte per inedia. lui insisteva con quella faccenda del pesare il cuore, la piuma e tutto il resto. crede davvero di riuscire a trovarlo, un cuore, da qualche parte; come rappresentante sindacale mi è capitato l’ultimo dei romantici. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;però poi è successa una cosa bellissima, che ci terrei a raccontare in particolare al signor &lt;a href="http://zonadeumanizzata.blogspot.com/"&gt;bandini&lt;/a&gt;: il reparto entropia, che stava per essere smantellato, è insorto. ed è insorto nella figura di penelope 1, la mia personalissima penelope, quella che ha sempre fatto sì che con i bonus bestemmie annuali io andassi fuori con l’accuso già tipo a febbraio. penelope 1 resta. e io, che all’idea di essere privata di penelope 1 mi stavo spegnendo, ed ero già lì pronta con la scatola di cartone a portare via le mie cose, ebbene, quando ho saputo che penelope 1 restava ed era pronta a dare battaglia, e a rendermi quindi la vita ancora più impossibile che finora s’è solo scherzato signora mia, io sono risorta. finché penelope 1 resiste, resisto anch’io. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;forza, penelope.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-3342834058268999036?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/3342834058268999036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=3342834058268999036&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/3342834058268999036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/3342834058268999036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/11/grazie-penelope.html' title='grazie, penelope'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-7555959766698582463</id><published>2010-10-12T20:13:00.001+02:00</published><updated>2010-10-12T20:14:54.205+02:00</updated><title type='text'>borghitudini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;stamattina sono stata svegliata dal citofono: erano due borg inviate dal parroco borg, che mi annunciavano la costituzione di un gruppo di lettura del libro della legge dei borg, a cui si poteva partecipare gratuitamente. ho chiesto, perché, c’è anche gente che paga per una roba del genere? mi sono risposta da sola. sono uscita e sono passata davanti alla chiesa borg; come al solito c’era un funerale. non riesco a capire, è da un po’ che ogni volta che passo davanti alla chiesa borg incrocio un funerale. o c’è una strana epidemia al quartiere-paese di cui nessuno ci ha avvertiti, o il parroco-borg è così abile a celebrare funerali da attirare clienti da ogni parte della città, oppure è lo stesso funerale che viene ripetuto ogni mattina perché il morto è un perfezionista e lo fa ripetere finché non viene benissimo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi sono arrivata a lavoro. con il capo stiamo ridiscutendo il mio contratto. lui mi ha passato quella che dovrebbe essere la proposta definitiva, insieme a una comoda penna-siringa per firmare col sangue. il punto 1 recitava, “resistance is futile. you will be assimilated”. sono rimasta perplessa, non mi ricordavo che il contratto della categoria fosse stato modificato così. ho pensato di chiedere al sindacato, ma sono così assimilati che a volte fanno un po’ impressione anche agli altri borg. sono uscita a fumare una sigaretta, riflettendo sulla discrepanza tra l’interesse per me come individuo e quello per me come possibile elemento della collettività, e mi sono chiesta se ci fosse qualcuno che coerentemente se ne fregasse di me sia come individuo sia come collettività. allora ho telefonato all’avvocato divorzista dei miei e abbiamo preso un caffè insieme. aveva degli strani tubicini lungo le articolazioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-7555959766698582463?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/7555959766698582463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=7555959766698582463&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7555959766698582463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7555959766698582463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/10/borghitudini.html' title='borghitudini'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-5412739942787800982</id><published>2010-09-17T17:39:00.002+02:00</published><updated>2010-09-17T17:43:33.731+02:00</updated><title type='text'>tumbleweed</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;per anni mi sono chiesta come si chiamassero i cespugli che rotolano nei film western. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;oggi c’era una busta blu in mezzo alla tiburtina. rotolava spinta dal vento. intorno a lei invece di cowboy, diligenze e indiani sfrecciavano macchine, autobus e motorini. ho pensato che vivo in un’epoca che insomma. che poi magari anche qualche sioux, osservando un cespuglio rotolare accanto a una diligenza, avrà pensato che viveva in un’epoca che insomma. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi sono tornata a casa e non c’è niente da mangiare, ma proprio niente, c’è un po’ della torta di ieri ma non mi va, c’è un po’ del vino di ieri ma non si mastica, e io di uscire e fare la spesa non ho voglia. stamattina sotto la doccia riflettevo sul fatto che i compleanni in genere mi servono per fare il punto su quello che è perso e chiuso, e invece quest’anno è più importante quello che è nuovo e aperto. anche se.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;per quanto io possa pensare che alcune persone rotolino nella mia vita come salsole, poiché conosco il segreto dei maghi baol, so che non è così. non sono loro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-5412739942787800982?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/5412739942787800982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=5412739942787800982&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5412739942787800982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5412739942787800982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/09/tumbleweed.html' title='tumbleweed'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-8340339599963051269</id><published>2010-09-07T13:00:00.000+02:00</published><updated>2010-09-07T13:02:35.677+02:00</updated><title type='text'>x – scuola di polizia – factor</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;io tifo per &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LsBugR9dpdU"&gt;zed&lt;/a&gt; (e anche un po' per sweetchuck).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-8340339599963051269?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/8340339599963051269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=8340339599963051269&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/8340339599963051269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/8340339599963051269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/09/x-scuola-di-polizia-factor.html' title='x – scuola di polizia – factor'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-6365861970386026441</id><published>2010-08-11T22:29:00.001+02:00</published><updated>2010-08-11T22:32:10.228+02:00</updated><title type='text'>l’anno nuovo inizia quando si vuole che inizi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ho il sospetto che ci siano modi migliori per iniziare una giornata, che raccogliere i pezzi di vetro di una cornice rotta da una capra silente. ho anche il sospetto che ci siano modi migliori di affrontare la vita, che circondarsi di alberi di natale nani che sfottono, bastoni della pioggia e poltrone verdi che pontificano, cuscini del divano che rimarcano le differenze tra me e i vulcaniani, elefantini viola che piangono sulla birra versata e capre silenti che rompono cornici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;in realtà sono consapevole del fatto che, a loro modo, cercano di fare di me una persona migliore (ok, non credo che diventerò una persona migliore con schegge di vetro conficcate nei polpastrelli, ma non si sa mai), è solo che non lo ritengo uno sforzo sensato. io sono stata peggiore di così, e stavo meglio di così. e quindi non posso fare a meno di pensare che se diventassi migliore di così, potrei stare ancora peggio di così, e sinceramente non è che mi vada moltissimo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;per il resto, passo le mie giornate bevendo tè e caffè americano col dio anubi, che è diventato il mio consulente sindacale; meditando pigramente sul fatto che devo di nuovo cercare un lavoro; chiedendomi, senza stare a sprecarmici troppo, chissà in che punto mi sono persa, dove e quando, e se nel frattempo mi sono spostata. perché il problema di quando si perde qualcosa è che, anche se ci si impegna e si riesce a capire dove potrebbe essere successo, poi non è per niente detto che in quel punto preciso ci si ritrovi. metti che ha tirato vento, tipo. allora pensavo, anche se torno indietro, nel punto e nel momento esatto in cui mi sono persa, magari io non sono più lì. e quindi forse mi conviene restare qui. o qua, che dei tre era quello che mi stava più simpatico. che comunque il posto da paperoga è già occupato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-6365861970386026441?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/6365861970386026441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=6365861970386026441&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6365861970386026441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6365861970386026441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/08/lanno-nuovo-inizia-quando-si-vuole-che.html' title='l’anno nuovo inizia quando si vuole che inizi'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-7543107474556541878</id><published>2010-07-24T11:41:00.002+02:00</published><updated>2010-07-24T13:59:46.837+02:00</updated><title type='text'>beati gli smemorati perché avranno la meglio anche sui loro errori (nietzsche)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poiché noraneko, fin dall’inizio del viaggio, aveva fatto del suo meglio per portare gli umani esattamente nella direzione opposta rispetto a quella dove avrebbero finito col ricordare tutto, si capisce come l’essersi ritrovata all’improvviso nella città dei ricordi non le avesse fatto un granché piacere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;guardò il grande arco che portava verso la città nella città che si sdoppiava in due città, con molta irritazione. e visto che quella era la città dei ricordi, dando prova di inusuale ma comprensibile coerenza, ricordò. un sogno che aveva fatto quando ancora si trovava nell’altra dimensione.&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;si trovava in una specie di paesino sviluppato in salita, con vecchie case caratteristiche e deliziose ringhiere in ferro battuto costrette a stridere fastidiosamente con insegne, macchine e segnali di un postmodernismo già sorpassato nel resto del mondo. uno di quei paesi dove si trovano bottiglie di bevande gassate che si suppone si materializzino lì tramite un varco dimensionale che sbuca sugli anni ’50, per dire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;aveva visto lui e gli altri seduti a un tavolino di un bar sulla piazza che portava al grande arco. dalle porte della città nella città entravano e uscivano, come sempre, le anime che vivevano all’interno del mondo su cui davano le grandi porte dopo l’arco. noraneko sapeva, più per educazione magica che per conoscenza diretta, che nella città nella città vivevano due tipi di anime. le prime, che erano ancora abbastanza nitide e quasi del tutto uguali agli umani, avevano accesso all’esterno, al paesino. le altre, molto più sbiadite, per quanto nell’aspetto identiche alle prime (ognuna aveva il suo doppio perfetto), avevano invece accesso all’interno, a qualcosa che stava dentro il mondo dopo il portone dopo l’arco, e che solo loro potevano vedere. quindi, di fatto in quel paesino vivevano tre tipi di esseri: gli abitanti del paesino, totalmente all’esterno; le anime della città nella città che si potevano spostare dall’interno al paesino; le anime della città nella città che si potevano spostare dall’interno all’ancora più interno. tra la parte media e le due parti estreme c’era una possibilità, seppur limitata, di comunicazione. tra le due parti estreme, no.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;noraneko temeva l’interno ancora più interno come si temono le cose che non si conoscono ma non promettono tanto bene, e così aveva accolto con parecchio nervosismo e dichiarata ostilità la notizia che le aveva dato lui, tutto orgoglioso e soddisfatto: gli avevano proposto un lavoro da chef nella città nella città, ovviamente solo nella parte in contatto col paesino, e lui aveva accettato. in qualche modo, nel sogno, per controllare la situazione e cercare di prevenire disastri, era riuscita a ingannare le anime guardiane e a portarsi all’interno dell’interno, spacciandosi per un’anima che aveva accesso alla città nella città, ma cosa si fosse trovata davanti, e come avesse fatto ad uscirne, non lo ricordava. il sogno si concludeva con le sue preoccupazioni spazzate via da un uragano che si stava abbattendo sul paesino.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ora noraneko si trovava fuori da un sogno, ma dentro la città dei ricordi, davanti al grande arco; con tutti quegli umani a cui badare, tutti quei ricordi da allontanare, tutte quelle anime che si spostavano dentro e fuori e dentro nel dentro; e aveva la netta impressione che a breve avrebbe avuto a che fare con l’equivalente di un uragano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-7543107474556541878?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/7543107474556541878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=7543107474556541878&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7543107474556541878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7543107474556541878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/07/beati-gli-smemorati-perche-avranno-la.html' title='beati gli smemorati perché avranno la meglio anche sui loro errori (nietzsche)'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-2821571345222738475</id><published>2010-07-18T11:14:00.001+02:00</published><updated>2010-07-18T11:16:23.500+02:00</updated><title type='text'>percezioni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fa così caldo che ho visto gatto bere acqua per due volte in una settimana; le prime due volte che glielo vedo fare in quasi cinque anni che ci conosciamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fa così caldo che persino il cactus in terrazzo non ne può più, figuriamoci i gerani. peraltro, mentre passato e futuro soffrono ma sopravvivono, temo di dover ridare la notizia della prematura scomparsa di presente, di nuovo. non lo so mica se è normale che ogni volta che chiamo un geranio “presente”, quello muore. non so neanche se devo chiedere a un vivaista o a uno psichiatra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fa così caldo che non riesco nemmeno a leggere e a scrivere, e questo è un po’ un problema, visto che il mio lavoro è leggere e scrivere, e fin qui passi, ma anche la mia vita, e questo dà qualche ripercussione in più. soprattutto sul presente. anche nel senso del geranio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fa così caldo che ho spostato un materasso per terra nel soggiorno, che è rivolto a nord, e ora dormo incastrata fra tutti loro: dalla parte della testa la poltrona verde e la lampada, dirimpetto la poltrona rosa antico, a sinistra il cuscino del divano, a destra la mensola con l’albero di natale nano e il bastone della pioggia e accanto la cyclettattaccapanni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fa così caldo che anche loro parlano pochissimo, e ci perdiamo in altre dimensioni in silenzio. abbiamo scoperto che alle 12.15 la luce entra dalle finestre e proietta l’ombra della ringhiera, della mensola e dell’albero di natale nano sulla parete di fronte in un modo che sembra un’altra vita. allora alle 12.15 ci giriamo tutti verso la parete e osserviamo le vite che non stiamo vivendo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-2821571345222738475?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/2821571345222738475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=2821571345222738475&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2821571345222738475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2821571345222738475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/07/percezioni.html' title='percezioni'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-129812872743308060</id><published>2010-06-20T15:15:00.002+02:00</published><updated>2010-06-20T15:32:22.441+02:00</updated><title type='text'>annunciazio' annunciazio'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ieri ho fatto il mio primo cruciverba. non "risolto", proprio fatto. io. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;oggi sto al settimo, combatto con un 12x22 a tema, sono ancora una principiantella con troppe caselle nere e troppe definizioni da due lettere, ma mi sto divertendo un casino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e mi rendo anche conto che una serie di e chi se ne frega stia sgorgando spontanea dai vostri cuori, mapperò c'è questa cosa, che sono così contenta. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;io, i cruciverba e l'illogica allegria.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-129812872743308060?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/129812872743308060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=129812872743308060&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/129812872743308060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/129812872743308060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/06/annunciazio-annunciazio.html' title='annunciazio&apos; annunciazio&apos;'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-6061753616227306808</id><published>2010-05-25T19:00:00.001+02:00</published><updated>2010-05-25T19:06:09.143+02:00</updated><title type='text'>cercasi prospettiva un po' più sveglia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dice lui che il suo (di lei) punto di vista è completamente sballato, dalla sua (di lui) prospettiva.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;pensa lei che la sua (di lei) prospettiva purtroppo non è mai stata paracula quanto la sua (di lui).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-6061753616227306808?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/6061753616227306808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=6061753616227306808&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6061753616227306808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6061753616227306808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/05/cercasi-prospettiva-un-po-piu-sveglia.html' title='cercasi prospettiva un po&apos; più sveglia'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-698159178722760634</id><published>2010-05-24T16:19:00.001+02:00</published><updated>2010-05-24T16:22:52.254+02:00</updated><title type='text'>non avrei saputo dirlo</title><content type='html'>meglio di &lt;a href="http://artatamente.splinder.com/post/22723216"&gt;così&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-698159178722760634?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/698159178722760634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=698159178722760634&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/698159178722760634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/698159178722760634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/05/non-avrei-saputo-dirlo.html' title='non avrei saputo dirlo'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-4087597243367449140</id><published>2010-05-11T22:39:00.001+02:00</published><updated>2010-05-11T22:42:28.057+02:00</updated><title type='text'>le cose che non si dicono nemmeno a se stessi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi finisce che si dicono da sole. che stavano lì che riecheggiavano e si scontravano contro un muro di autodifesa, come le falene quando vanno a sbattere compulsivamente contro qualcosa che le acceca, come le mosche rimaste bloccate dalla parte sbagliata di un vetro. passi mesi a non ascoltarti, a non parlarti, perché quella cosa lì non la vuoi sentire, non ci vuoi riflettere, non vuoi false speranze che ti scricchiolano dentro per quanto sono finte, non vuoi rassegnazione, non vuoi affrontare, vuoi non sentire niente e allontanare dalla comprensione questo sottilissimo sbattere contro un vetro chiuso di qualcosa che hai dentro e che speri si esaurisca da solo, evapori e basta, e se non ne hai preso coscienza non te ne resterà nemmeno il ricordo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e invece una sera esci e state in tanti fuori dal locale a fumare e chiacchierare e quella persona dice una frase, e senti qualcosa che si spezza. così piano che non fa nessun rumore, e ti ovatta in un modo tale da farti credere che non ha fatto alcun male. come quando hai un incidente e ti fai malissimo, ma lì per lì, mentre sei per terra, immobile, in realtà non ti fa male nulla, c’è lo shock dell’impatto che ti anestetizza. e poi basta uno spostamento di un millimetro a farti sentire tutto quello che si è rotto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e stai lì nello shock dell’impatto, in pieno incidente, e inizi a sentire un vago malessere, così vago che per qualche secondo puoi ancora sperare che non si sia rotto nulla, che non sia quello che è. e invece è quello che è. è dolore. è il dolore delle cose che non ti sei detta, che escono dal vetro che si è rotto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e sei caduta così tante volte che ormai lo sai bene che questo è niente, in confronto a quanto farà male la mattina dopo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-4087597243367449140?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/4087597243367449140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=4087597243367449140&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4087597243367449140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4087597243367449140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/05/le-cose-che-non-si-dicono-nemmeno-se.html' title='le cose che non si dicono nemmeno a se stessi'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1572508485353972982</id><published>2010-04-26T19:05:00.002+02:00</published><updated>2010-04-26T19:08:14.311+02:00</updated><title type='text'>anarco-realista</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sabato sera ho partecipato a una festa per donne allergiche alle vespe, vespe, squadre di disinfestazione dei vigili del fuoco e gatti. domenica mattina ho partecipato a una festa per donne allergiche alle vespe, vespe, manovratori e gatti. domenica pomeriggio le vespe ed io ci siamo riunite e ci siamo confrontate sugli articoli 52 e 575 del codice penale, sulla risoluzione L29 dell’onu e sulla terza legge di newton.  stamattina all’alba quelli del piano di sotto hanno dato una festa per disinfestatori di vespe, vespe, quelli del piano di sotto e gatti. apparentemente, in questo periodo al quartiere-paese abbiamo qualche problema con le vespe.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi sono uscita e ho partecipato a una riunione che teorizzava il campare d’aria come migliore rimedio per la crisi; per quanto in italia non ci sia la crisi, come è stato detto da gente che ne sa (sono solo milioni di casi isolati, come la non epidemia di sturmtruppen).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi sono tornata a casa e ho sentito ronzare. ho capito che non ce la potevo fare; sono due giorni che non dormo e comunque vorrei appartenere a una categoria svantaggiata per volta: o donna allergica alle vespe in periodo di vespe, o donna senza un soldo in periodo di crisi. entrambe le cose, non so, mi sembra di esagerare. allora ho controllato le scorte di cortisone, ho stappato una birra, poi ne ho stappata un’altra, e ho intavolato una discussione politica con le vespe. sto cercando di capire se, in quanto operaie, votino lega, ma pare che siano anarco-monarchiche. devono essere proprio vespe italiane, sì.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1572508485353972982?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1572508485353972982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1572508485353972982&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1572508485353972982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1572508485353972982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/04/anarco-realista.html' title='anarco-realista'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-7498829554801147343</id><published>2010-04-20T18:01:00.001+02:00</published><updated>2010-04-20T18:03:03.545+02:00</updated><title type='text'>nubi di ieri sul nostro domani odierno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;stamattina verso le sette, due trenini del far-west che non si incontravano da un po’ di tempo si sono visti da lontano e sono corsi ad abbracciarsi. stamattina verso le nove, una donna che già di suo non è che sia proprio entusiasta all’idea di andare a lavoro (non è proprio entusiasta in generale della parola “lavoro”) ha scoperto che questa faccenda che non hanno ancora inventato il teletrasporto è davvero parecchio scomoda, e sarebbe ora che qualcuno (che so, un qualche vulcaniano) intervenisse. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;mentre meditava su frasi minacciose come blocco della circolazione su tutta la linea, carrozze deragliate, servizio bus sostitutivo, mbe’ signori’ da qualche parte ‘sta navetta avrà da passa’, la donna non proprio entusiasta osservava il cielo sopra il quartiere-paese. la donna non proprio entusiasta è da ieri che scruta il cielo, per avvistare la minacciosa nube che ha bloccato turisti, politici, piloti di formula uno, mozzarelle da esportazione. la donna non proprio entusiasta, ieri pomeriggio, mentre circolava in centro col naso all’insù valutando certe nuvole dal colore stranissimo, blu-grigio su sfondo di nuvole bianche su sfondo di cielo azzurro, ha anche preso in pieno un camion; che per fortuna era fermo e parcheggiato, ma si è fatta maluccio lo stesso. anche perché era reduce dall’aver centrato già un paio di pali. la donna non proprio entusiasta non lo dice espressamente, ma sente, dentro di sé, una certa qual inspiegabile simpatia nei confronti della minacciosa nube no-global. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;la donna non proprio entusiasta, bloccata a terra con qualche centinaio di pendolari dall’abbraccio di due trenini del far-west che coprono un tragitto di una manciata di chilometri, esattamente come sono bloccati a terra migliaia di esseri umani che dovrebbero spostarsi su mezzi ipertecnologici e attraversare interi continenti, si è sentita improvvisamente e illogicamente entusiasta, e se ne è andata a lavoro sorridendo. ci ha messo due ore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-7498829554801147343?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/7498829554801147343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=7498829554801147343&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7498829554801147343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7498829554801147343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/04/nubi-di-ieri-sul-nostro-domani-odierno.html' title='nubi di ieri sul nostro domani odierno'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-6906088281093979716</id><published>2010-04-06T19:01:00.002+02:00</published><updated>2010-04-06T19:08:09.096+02:00</updated><title type='text'>geraniare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;l’altro giorno stavo togliendo i rami secchi a futuro, quando si è spezzato un rametto sano. a volte ho l’impressione che i miei gerani confondano il metaforico col didascalico; soprattutto da quando presente si è suicidato. mi sono seduta davanti al vaso di passato e futuro, e ho detto (al quartiere-paese non ci fanno più caso, se parlo ad alta voce con le piante. purché siano le mie piante. se parlo con le piante di qualcun altro invece mi guardano ancora un po’ male) che lo so, che sono perplessi su quello che sto, o non sto, combinando. ma che non sto tagliando rami secchi, né tantomeno sto scambiando rami sani per rami secchi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;insomma, ho spiegato, io sono quasi tre mesi che non comunico più con una persona, e voi non capite perché; quello che non state seguendo, che altrimenti capireste, è che sono quasi tre mesi che invece cerco di comunicare con un’altra persona. che magari secondo voi va bene. e invece no, o meglio, sì, era necessario, ma non avete visto l’opacità: io e quest’altra persona qui avevamo tanta lucentezza, una volta, e poi l’abbiamo rotta, e ci siamo trovati pieni di frammenti ovunque; e allora io ho preso un po’ di frammenti, e lui ha preso un altro po’ di frammenti, e abbiamo cercato di incollare di nuovo tutto insieme. e qualcosa abbiamo rimesso su, ma non è più com’era prima. a parte le crepe, che si sentono al tatto e un po’ graffiano; a parte i pezzi che mancano, e che non siamo riusciti a ritrovare; c’è che prima era tutto lucente, e ora è opaco. esiste di nuovo, si tiene su in qualche modo, sembra solido, ma è opaco. ora io sono piena di opacità dove una volta c’era lucentezza, e la vedo tutti i giorni, ed è doloroso; e quando ho iniziato a sospettare opacità da un’altra parte, me ne sono andata, prima che si rompesse anche quello splendore, prima di dover cominciare anche lì a cercare i frammenti, rimetterli insieme, e guardare di nuovo qualcosa che era lucente ed invece ora è opaco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;che raccontato così sembra che sono matta io, e magari è vero. ma ci sono rapporti che uno può venire a patti con l’opacità, e altri che no. che si aspetta, ci si allontana, si sta zitti, ci si pensa, ma opachi, no.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi ho preso il rametto sano che si era spezzato, e l’ho piantato in un altro vaso. e mi sono chiesta se, venendo da futuro semplice, si chiamasse presente o futuro anteriore. e ho deciso che ora inizio a raccogliere i rametti di geranio che trovo in giro, e metto sul terrazzo tutto il verbo geraniare. che è da un po’ che ho finito le elementari e parecchie cose me le sono scordate, ma dovrebbero essere ventidue in tutto, otto per l’indicativo, quattro per il congiuntivo, due per il condizionale, due per l’imperativo, e sei per infinito gerundio e participio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;comunque il rametto nuovo ho deciso che ci riprovo, e lo chiamo presente. anche perché senza un presente non ha molto senso, stare a pensare a un futuro anteriore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-6906088281093979716?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/6906088281093979716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=6906088281093979716&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6906088281093979716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6906088281093979716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/04/geraniare.html' title='geraniare'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1047983596887402345</id><published>2010-03-31T10:18:00.002+02:00</published><updated>2010-03-31T10:23:16.881+02:00</updated><title type='text'>il bastone della pioggia è un bastone della pioggia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ho fatto leggere il romanzo a due persone. non vorrei aprire un dibattito sul realismo magico, ma la sua prima caratteristica è la realtà (no, non la magia: proprio la realtà). che poi è questo che distingue il realismo magico dal fantasy: è reale. stranuccio,  magari, ma reale. per cui, presempio, se si parla di un bastone della pioggia, incredibilmente si tratta proprio di un bastone della pioggia. ok, magari parla, mentre in un altro romanzo non parlerebbe; ma resta un bastone della pioggia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;comunque, la settimana scorsa stavo chiacchierando con lettore 1, e intanto facevo disegnini su un foglio (lo faccio sempre); lui mi chiede, cosa stai disegnando?, e io, questo è l’albero di natale nano, questo è il kanji di libro, questo è il bastone della pioggia, quest... e lui: cioè, il bastone della pioggia è un bastone della pioggia?! io pensavo fosse un ombrello! e io: ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;due giorni dopo stavo in macchina con lettore 2, e gli dico ridendo, ma sai che lettore 1 era convinto che il bastone della pioggia fosse un ombrello? e lui, sconcertato: perché, non è un ombrello?!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ora ho due strade, e sono indecisa. se mai qualcuno dovesse pubblicarmi il romanzo (che comunque non è che sia incentrato sul bastone della pioggia, eh) posso scegliere se fare la premessa dell’autore, quella roba in genere serissima in cui l’autore spiega specifica approfondisce blatera etc etc, e scrivere: scusate, era solo per avvertirvi prima che il bastone della pioggia non è un ombrello, è un bastone della pioggia. oppure, aspettare e fare il colpo di scena alla fine del romanzo: cambio il finale, cancello tutto l’ultimo capitolo, e chiudo con l’incredibile rivelazione che il bastone della pioggia è davvero un bastone della pioggia. sconcerto fra i lettori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nel frattempo il bastone della pioggia ha messo su un’aria un po’ offesa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1047983596887402345?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1047983596887402345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1047983596887402345&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1047983596887402345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1047983596887402345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/03/il-bastone-della-pioggia-e-un-bastone.html' title='il bastone della pioggia è un bastone della pioggia'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1901377727543869618</id><published>2010-03-21T09:40:00.001+01:00</published><updated>2010-03-21T09:41:33.395+01:00</updated><title type='text'>controluce</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;che sia ancora inverno è evidente, perché nel primo pomeriggio le vostre ombre si allungano sul marciapiede come se fosse quasi il tramonto. se sia alba, o tramonto, o l’altezza massima che il sole può raggiungere per voi, il limite che non può oltrepassare, non lo sai. certo le ombre sono più libere di voi, perché possono convergere dove voi non potete, e toccarsi sull’asfalto quando voi non vi sfiorate. e cammini e le guardi, e si direbbero attaccate, mentre tra voi ci sono sempre quei centimetri di sicurezza che il sole cancella quando vi colpisce alle spalle. pugnalati alla schiena da una luce che crea un contatto assente. ti diverti a oscillare un po’ per vederle avvicinarsi e allontanarsi, sfiorarsi e lasciarsi. le ombre vivono in un’altra dimensione, dove è più facile essere felici. poi lasci che restino a contatto, e le guardi camminare abbracciate, e ti chiedi cosa si stanno raccontando, e capisci che loro parlano quando voi state in silenzio, e restano zitte quando voi parlate, e forse vi ascoltano, vi commentano. e poi ridono di voi. senza malizia, con l’affetto per queste due creature solide, che camminano in verticale invece di scivolare sdraiate, che fanno fatica a superare la gravità e l’attrito invece di lasciarsi galleggiare, che hanno così tanti colori che non sanno usare, che non sanno fondersi. dobbiamo sembrare davvero strani e affaticati e scuri, noi, guardati in controluce dalle nostre ombre.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1901377727543869618?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1901377727543869618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1901377727543869618&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1901377727543869618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1901377727543869618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/03/controluce.html' title='controluce'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-2513655632665858565</id><published>2010-03-04T18:07:00.001+01:00</published><updated>2010-03-04T18:08:47.902+01:00</updated><title type='text'>il riparatore di parole</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;noraneko, al contrario degli umani con cui sta viaggiando, sa che le parole si possono rompere. quando ha provato a spiegarglielo, loro non hanno capito, perché gli umani pensano che si possano rompere solo gli oggetti, le cose solide, e solo di determinati tipi, oltretutto. ad esempio, quando dicono “spezzare il cuore”, per loro è solo un modo di dire, un’immagine astratta, una figura. noraneko avrebbe voluto spiegare loro che i cuori si spezzano eccome, ma ha lasciato perdere perché la sua priorità era cercare di fargli capire che dovevano stare attenti con le parole. che le parole, se usate male, si rompono, esattamente come gli oggetti. e poi ripararle è complicatissimo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;noraneko, quando ancora viveva nella dimensione umana, ha rotto alcune parole. e ha scoperto che in quel mondo non c’erano riparatori. e quindi è stata costretta a rimanere lì, per anni, senza parole importanti, arrangiandosi con dei succedanei. noraneko, ad esempio, ha rotto la parola amare, e poi ha dovuto ripiegare su voler bene, affezionarsi, amicizia e tantissimi altri termini. ma amore, amare, innamorarsi, non è riuscita a ripararle da sola, e non le ha potute più usare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nella dimensione degli umani non ci sono più riparatori di parole, perché gli umani non capiscono che le parole si possono rompere, e quindi non cercano qualcuno che possa ripararle. a mondo malgrado invece qualche riparatore di parole c’è, ma è difficile da trovare. ora noraneko deve trovarne uno in fretta, perché uno degli umani con cui viaggia, il più importante, ha rotto una parola. noraneko lo ha guardato preoccupata giocare con quella parola per mesi, ha cercato di avvertirlo che rischiava di romperla, ma non c’è stato verso. finché alla fine, quasi con rassegnazione, ha sentito il suono della parola che si spezzava. ora devono continuare il viaggio, che è complicato, pericoloso e pieno di insidie, senza la parola fiducia. ma a noraneko quella parola serve, le è indispensabile per viaggiare con l’umano. e quindi ora sta cercando un riparatore di parole. che ripari fiducia per lui. e, se c’è tempo, che ripari amore per lei.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-2513655632665858565?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/2513655632665858565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=2513655632665858565&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2513655632665858565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2513655632665858565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/03/il-riparatore-di-parole.html' title='il riparatore di parole'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1007511752221523619</id><published>2010-02-28T10:24:00.000+01:00</published><updated>2010-02-28T10:25:52.727+01:00</updated><title type='text'>quaresima</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;l’asfalto resta bagnato e trattiene ancora vecchi coriandoli. la strada è deserta e si sente solo il rumore di noi che camminiamo, io e un cane randagio rimasto indietro, indeciso se annusare un cassonetto o la ruota di una macchina, attratto dall’odore del possibile cibo e da quello di possibili simili. sono due tipi diversi di fame, ma si muore di entrambi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1007511752221523619?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1007511752221523619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1007511752221523619&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1007511752221523619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1007511752221523619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/02/quaresima.html' title='quaresima'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-7749563297138770123</id><published>2010-02-20T22:36:00.003+01:00</published><updated>2010-02-21T11:42:04.687+01:00</updated><title type='text'>everyway, everywhere, everylake</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;ernesto assante è un dannato genio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;update, domenica mattina dopo il caffè.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;premio della critica: la banda dei carabinieri che suona star wars.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;terzo classificato: la gialappa's. convitato di pietra nella mia radio rimasta spenta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;secondo classificato: l'orchestra. che il lancio dello spartito è stato uno spettacolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;and the winner is: il genio di cui sopra, il suo compare e il blog.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-7749563297138770123?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/7749563297138770123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=7749563297138770123&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7749563297138770123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7749563297138770123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/02/everyway-everywhere-everylake.html' title='everyway, everywhere, everylake'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-6018957818328957928</id><published>2010-02-15T11:57:00.001+01:00</published><updated>2010-02-15T11:59:14.238+01:00</updated><title type='text'>niente di nuovo. a parte la neve e una divinità egizia in corridoio.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;venerdì ero quasi pronta per uscire quando ho visto, nel fuori che si intravede tra gli spiragli delle serrande, un curioso effetto bianco e nero, tipo quando il televisore non prendeva un canale, che se non sbaglio lo chiamavano effetto neve. allora ho tirato su la serranda e ho scoperto che, sì, era decisamente un effetto neve. a roma non nevica quasi mai, la neve qui viene concessa all’incirca una volta a generazione. allora ho acchiappato gatto e l’ho piazzato davanti alla finestra, e gli ho detto, guarda, quella è la neve. lui si è incuriosito ma nemmeno più di tanto. credo preferisca la grandine, forse perché è più movimentata. un po’ come la lavatrice, lui guarda la lavatrice come gli umani guardano la tv, e ha i suoi programmi preferiti. il programma lana lo trova noiosissimo, fosse per lui farebbe trasmettere solo cotone resistente molto sporco con prelavaggio. poi sono uscita e mi sono ricordata la sensazione buffa del camminare sulla neve, e sono stata presa a palle di neve da un albero e da un palo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sabato mi sono ammalata di quel tipo di malattia che non puoi nemmeno bere un sorso d’acqua che la rivomiti e quindi tendenzialmente finisci col disidratarti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;domenica ho fatto amicizia con le allucinazioni da disidratazione, che ancora mi mancavano. mi sono girata e ho visto il dio anubi in corridoio. comunque, devo dire, persona gentile, discreta, non disturba, non abbaia nemmeno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;oggi ho scoperto che forse non era un’allucinazione da disidratazione, visto che io nel frattempo ho fatto grandi progressi, ho bevuto un’intera tazza di camomilla, ho mangiato un’intera mela, e lui è ancora qui che chiacchiera con l’elefantino viola. allora ho deciso che tra un paio di giorni, quando starò meglio, lo porterò al lavoro e lo presenterò al direttore. voglio proprio vedere se stavolta non mi dà l’aumento.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-6018957818328957928?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/6018957818328957928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=6018957818328957928&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6018957818328957928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6018957818328957928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/02/niente-di-nuovo-parte-la-neve-e-una.html' title='niente di nuovo. a parte la neve e una divinità egizia in corridoio.'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-5754629201998453142</id><published>2010-02-09T09:38:00.002+01:00</published><updated>2010-02-09T09:42:26.173+01:00</updated><title type='text'>disaccordi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;quello che manca nei dischi. anche nei ciddì, certo, e gli mp3 e tutto, ma soprattutto i dischi, perché per come sono cresciuta io, quella musica, con quelle orchestre, è a forma di 33 giri e puntina migliore del giradischi, quella che io ero troppo piccola e non potevo usare (che poi adesso a ripensarci mi viene su un sentimento di gratitudine verso i miei genitori, che sono stati disastrosi sotto parecchi punti di vista, ma mi hanno fatta vivere in una casa con migliaia di libri che potevo leggere tutti, non c’erano reparti proibiti, non c’era nessun questo no sei troppo piccola; ma i distinguo li hanno messi sull’uso delle puntine del giradischi. l’età faceva la differenza non sul contatto con l’arte, ma sul mezzo usato per. ecco, magari anche inconsapevolmente, ma in questo sono stati geniali).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;comunque, quello che nei concerti c’è e nei dischi, e non capisco come sia possibile, manca, è (e lo so che poi ci sono tutte le altre cose, e l’emozione della presenza, e il vederli suonare e tutto quanto, non dico mica che quello non conti, ma) il momento iniziale, quello in cui accordano. tutti. contemporaneamente. per fatti loro. facendo un casino pazzesco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;io quel momento lì lo amo come amo il silenzio, di un amore totale. e dura sempre troppo poco. e secondo me dovrebbero replicarlo anche a fine concerto. che quando si applaude, si chiede il bis, io vorrei chiedere il bis di quando accordano. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e secondo me un direttore d’orchestra che ne capisce, non si offenderebbe affatto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-5754629201998453142?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/5754629201998453142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=5754629201998453142&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5754629201998453142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5754629201998453142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/02/disaccordi.html' title='disaccordi'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-7110190492001505732</id><published>2010-01-31T11:24:00.001+01:00</published><updated>2010-01-31T11:26:12.928+01:00</updated><title type='text'>la gatta di schrödinger</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;da quando è tornata a mondo malgrado, noraneko ha consultato sciamani e stregoni, sacerdotesse e guaritrici, per scoprire l’origine del suo male. l’hanno osservata, visitata e analizzata, e infine tutti le hanno detto di rivolgersi allo sciamano che vive oltre il monte d’acciaio, specializzato in malattie incurabili. noraneko ha chiesto, e lui cura le malattie incurabili? no, le è stato spiegato, una malattia incurabile è per definizione incurabile: lui ti dice solo se ce l’hai. ma se poi non la cura, non ha molto senso andarci, ha osservato noraneko. ma così si sa se si è incurabilmente malati o no, è stata la risposta. bella fregatura, ha pensato noraneko.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;c’è stato un tempo, quando era troppo giovane, in cui noraneko voleva le risposte. le voleva così tanto, da non soffermarsi a considerare le domande. poi, col passare dei pianeti, ha scoperto che una risposta non serve a niente, se non sai la domanda. e ha anche imparato a portare sempre con sé un asciugamano, e a non farsi prendere dal panico, ma questa è un’altra storia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nella dimensione in cui ha incontrato gli umani con cui viaggia adesso, ha sentito parlare di un tale schrödinger e del suo gatto. la fisica quantistica non le è mai stata molto chiara: nel posto da cui proviene, l’energia è qualcosa che serve a fare arrosti di gente potenzialmente pericolosa e ad aprire varchi per vicoli che portano in altre dimensioni. però le è chiaro il punto di vista del gatto. chiuso nella scatola, il gatto sa di essere vivo. magari indiscutibilmente seccato, leggermente radioattivo e irritantemente posizionato vicino a del cianuro, ma vivo. lui sa che è senza dubbio vivo, mentre là fuori c’è gente che si fa seghe mentali sul suo essere vivo e morto contemporaneamente. poi arriva qualcuno e apre la scatola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;noraneko, finché rimane nella scatola, è viva. magari è un po’ incasinata con radiazioni e veleni vari, ma la sua realtà è ferma nel momento in cui è viva. se va dallo sciamano, gli dà la possibilità di aprire la scatola. e scoprire se è viva, oppure morta. noraneko di fisica non ha mai capito niente, ma di vita e morte qualcosa ne sa. ergo, noraneko non andrà dallo sciamano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-7110190492001505732?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/7110190492001505732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=7110190492001505732&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7110190492001505732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7110190492001505732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/01/la-gatta-di-schrodinger.html' title='la gatta di schrödinger'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-5858317137145134793</id><published>2010-01-28T14:38:00.001+01:00</published><updated>2010-01-28T14:41:18.942+01:00</updated><title type='text'>tempi di cottura</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;che tra me e manolo fosse finita l’ho capito il giorno che non ha fatto scuocere la pasta. manolo credo sia l’uomo che mi abbia amata di più. era un amore tangibile: era così forte che quasi si toccava, era come l’aria quando è troppo calda o troppo fredda, che diventa quasi solida, la respiri e la senti proprio fisicamente, nel naso, in gola, nei polmoni, e a volte fa male.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;comunque io andavo a casa sua e lui cucinava, e poi si perdeva a guardarmi. e regolarmente la pasta si scuoceva. sempre. era una cosa assurda, ma non siamo mai riusciti a trovare un rimedio; e ci scherzavamo su, e ci impegnavamo anche, ma non c’era verso. le alternative erano, o cucinavo io, o si andava a mangiare fuori, o ci si concentrava su ricette che richiedevano qualche ora di cottura. in genere si andava a mangiare fuori, e ogni tanto durante le mie passeggiate per la città bianca incontro tutti i ristoranti dove non sono più voluta entrare, qui è dove abbiamo cenato quella sera che lui si è scordato il bancomat e abbiamo rischiato di dover lavare i piatti, qui è stata la grande abbuffata prima del decreto anti-bistecche, qui ci siamo andati con l’amico di bologna, qui è stato quella volta che, qui invece quando.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi comunque abbiamo attraversato un brutto periodo e poi un giorno io sono andata a casa sua, lui ha cucinato, io ho assaggiato la pasta e ho detto, non è scotta, e lui ha detto, già, stavolta non è scotta. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e sarebbe potuta finire così e sarebbe stato meglio, un po’ da film magari, però in fondo ci eravamo già detti tutto, e invece abbiamo recitato fino all’ultimo un copione pieno di scene inutili e battute vuote. un bravo regista alla scena della pasta non scotta avrebbe detto stop, buona la prima. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;niente, ci pensavo prima mentre cucinavo il riso, parboiled, e mi sono chiesta, ma non potrebbero fare pure la pasta, parboiled? che così, magari.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-5858317137145134793?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/5858317137145134793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=5858317137145134793&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5858317137145134793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/5858317137145134793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/01/tempi-di-cottura.html' title='tempi di cottura'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-2230949490925871542</id><published>2010-01-20T12:37:00.003+01:00</published><updated>2010-01-20T12:41:00.221+01:00</updated><title type='text'>poligoni irregolari</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;nel centro della città bianca c’è una specie di triangolo delle bermuda al contrario. uno dei vertici si trova in una strada abbastanza frequentata; uno, in una via laterale; gli altri, non saprei; e non so nemmeno quanti siano, perché non so se si tratti di un triangolo o di un poligono irregolarissimo, con lati e angoli sparpagliati qua e là a coda di gatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;quello che so è che lì le persone riappaiono. il tuo migliore amico del liceo; la tua amica che aveva deciso di trasferirsi all’estero col marito; gli amici che erano rimasti inghiottiti dallo scorrere della storia, la loro, la tua, è uguale. passeggi in quella zona e le persone che sono scomparse dalla tua vita all’improvviso sono lì. camminano immerse nei propri pensieri, uno zaino su una spalla, i capelli molto più lunghi e molto più bianchi; si vestono in un altro modo, chiacchierano al cellulare, hanno ancora lo stesso sguardo; sono loro. e non ti vedono. e tu devi far finta di non vederli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;in realtà non ne sei sicura, non sai se questo poligono abbia delle leggi precise da rispettare. ma con gli anni, perché questa storia va avanti da anni, ti sei convinta che sia così. loro non possono vederti, e infatti non ti vedono mai. a te, non sai per quale motivo, è concesso di vedere loro, ma a patto che tu non interagisca. e non ti pesa affatto. in realtà, ti piace che sia esattamente così. ti piace seguirli con lo sguardo, notare come si vestono adesso, come portano i capelli, quanti anni dimostrano, se sembrano preoccupati o felici; una volta, uno, lo hai proprio seguito fisicamente, eri curiosa di vedere dove andava, lo hai osservato entrare in un posto che conosci. ti piace guardarli, saperli ancora vivi, contare gli anni e i ricordi, fare il gioco delle differenze con le immagini passate; ma nient’altro. non vuoi parlare con loro. non vuoi che ti riconoscano. non vuoi che ti vedano. hai già un passato di cui occuparti, ed è il rametto di geranio sul balcone. è bellissimo, e basta così.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-2230949490925871542?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/2230949490925871542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=2230949490925871542&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2230949490925871542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/2230949490925871542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/01/poligoni-irregolari.html' title='poligoni irregolari'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-9075609709032665083</id><published>2010-01-04T13:31:00.001+01:00</published><updated>2010-01-04T13:33:57.333+01:00</updated><title type='text'>quello che non c’è</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;è da qualche giorno che mi circola tra i neuroni una domanda a cui non riesco a trovare risposta (no, non è la domanda sulla vita l’universo e tutto quanto, quella risposta la so). è che non riesco a capire cosa sia una certa cosa. potrei chiedere alla pecora-drago, ma mi arriverebbe sarcasmo a secchiate. l’albero di natale nano è troppo cinico, il bastone della pioggia e la poltrona verde sono troppo buoni, la possibile risposta di gatto la temo. così ho deciso di fare una cosa un po’ da film (scemo. un po’ da film scemo). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sono uscita. sono passata dalla tabaccaia acida. le ho chiesto un pacchetto di sigarette, la ricarica metrebus, cos’è quella cosa. lei mi ha dato le sigarette, mi ha ricaricato la tessera, mi ha risposto, guarda, a quest’ora di lunedì mattina non ne ho proprio idea. è una cosa che o c’è o non c’è.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;una cosa che o c’è o non c’è non è una spiegazione, ho pensato. la maggior parte delle cose che o ci sono o non ci sono, comunque si sa cosa sono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sono salita sul trenino del far-west, poi sulla metro. mi sono guardata attorno. in effetti a una certa ora di lunedì mattina la gente non dà proprio l’idea di sapere la risposta. prima di entrare in ufficio sono passata dalla barista attonita (la barista attonita è attonita dalla settimana scorsa, da quando mi ha sentita invitare una certa persona ad andare in un certo posto per due volte di seguito. da allora è rimasta in modalità attonita). le ho chiesto un cornetto al cioccolato che dovevo portare a un collega, e poi le ho fatto la domanda. lei mi ha guardata ancora più attonita, poi mi ha detto, mi è dispiaciuto vederti così ferita, l’altro giorno. off topic, ho pensato. però ha risposto il suo collega: è una cosa che o lo sai o non lo sai. lo so, cioè, non lo so, appunto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;mentre stavo entrando nell’edificio ho incrociato uno dell’ufficio marketing. stavo per chiederlo a lui, poi mi sono detta che fare una domanda del genere a uno del marketing sarebbe stato inutile. però, insomma, questo è razzismo, poi non si sa mai, proviamole tutte. allora gliel’ho chiesto. lui ha spalancato gli occhi e mi ha risposto, eehhh? lo sapevo che era meglio lasciar perdere quelli del marketing.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dentro, mi sono trovata davanti misery (misery è una mia capa. dal soprannome si può intuire la magnificenza dei nostri rapporti). ho pensato che anche al provarle tutte c’è un limite. a lei non l’ho chiesto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi ho visto fm. una volta, nemmeno troppo tempo fa, fm sarebbe stata la prima persona a cui l’avrei chiesto. forse l’unica. invece oggi l’ho guardato, gli ho sorriso e sono rimasta in silenzio. così va.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dopo un po’ sono uscita a fumare. fuori c’era quello che attualmente detiene il titolo di mio collega preferito. mi ha guardata e mi ha sorriso come mi sorride quasi sempre (se non l’hanno appena fatto pesantemente arrabbiare). l’ho chiesto a lui. lui non si è sorpreso né niente, ha continuato a fumare guardando il parcheggio, poi ha ripetuto piano la mia domanda. gli ho detto, è che mi rispondono o lo sai o non lo sai, o ce l’hai o non ce l’hai, ma nessuno mi spiega cos’è. mi ha detto, perché non ce l’hanno. e quindi non lo sanno. stavo per chiedergli, ma tu...?, poi ho visto la sua espressione stanca mentre dava l’ultimo tiro e spegneva la sigaretta. no. nemmeno lui.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-9075609709032665083?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/9075609709032665083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=9075609709032665083&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/9075609709032665083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/9075609709032665083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2010/01/quello-che-non-ce.html' title='quello che non c’è'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-7012184436082781744</id><published>2009-12-31T10:55:00.003+01:00</published><updated>2009-12-31T11:10:12.753+01:00</updated><title type='text'>vulcaniana no, però creativa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;io è già parecchio tempo che cerco di diventare vulcaniana, ma non è che stia ottenendo grandissimi risultati. è che mi distraggo; e poi pesa su di me la maledizione del sono intelligente ma non mi applico. ieri, per dire, ho ripetuto per due volte la frase “va’ a farti fottere” a una certa persona, che non è un atteggiamento molto vulcaniano (invece aggiungere subito dopo “tu sei un cretino” è stato già più vulcaniano, perché a quel punto, a logica, non avrebbe cambiato molto la situazione) (però mettersi a urlare in mezzo alla strada “non hai capito un cazzo” è stato meno vulcaniano, perché i vulcaniani non urlano) (poi passare la sera a piagnucolare perché ero offesa (sì, ero offesa io) non è stato vulcaniano per niente, lo so).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;in effetti, questo è stato forse l’anno meno vulcaniano da quando cerco di diventare vulcaniana. però ho raggiunto un barlume di consapevolezza (che come al solito era già stato espresso prima e meglio da qualcun altro). ecco, io ho scoperto di essere una timida creativa. perché la maggior parte dei miei casini non derivano, come ho sempre pensato, dal chiedermi cosa ci faccio io qui. no. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Vai a una festa. Entri. Non c’è musica. Stanno tutti zitti e ti stanno guardando. Tu avresti voglia di piangere, ma non lo fai. E così facendo ti trasformi in un timido &lt;span style="font-style:italic;"&gt;squallido&lt;/span&gt;. Ti metti &lt;span style="font-style:italic;"&gt;di profilo accanto alla finestra&lt;/span&gt;, fumi, ti schiarisci continuamente la voce e al limite controlli nevroticamente se ti sono arrivati messaggi al cellulare. Ed è qui l’errore. Se entri a una festa e hai voglia di piangere, piangi! Pensa: tu in mezzo a una festa di idioti che ti disperi, piangi, ululi addirittura. Si sentiranno tutti immediatamente in colpa, completamente inadeguati, impreparati: in una parola: timidi. A quel punto tu alzerai gli occhi, gonfi di lacrime, guarderai quei bastardi uno a uno finché non avranno alzato lo sguardo e poi urlerai con quanto fiato hai in gola: "E’ una festa di merdaaaaaaaaaaaa!".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco: la differenza tra il timido &lt;span style="font-style:italic;"&gt;squallido&lt;/span&gt; e il timido &lt;span style="font-style:italic;"&gt;creativo&lt;/span&gt; sta tutta qui: il primo pensa continuamente: “Che cazzo ci faccio io qui. Che cazzo ci faccio io qui. Che cazzo ci faccio io qui”. Mentre il timido &lt;span style="font-style:italic;"&gt;creativo&lt;/span&gt;, al contrario, pensa: “Che cazzo ci fate &lt;span style="font-style:italic;"&gt;voi&lt;/span&gt; qui!”».&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(massimo coppola, brand:new. minimum fax, 2002).&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-7012184436082781744?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/7012184436082781744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=7012184436082781744&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7012184436082781744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7012184436082781744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/12/vulcaniana-no-pero-creativa.html' title='vulcaniana no, però creativa'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-6623163322905711803</id><published>2009-12-29T11:51:00.003+01:00</published><updated>2009-12-29T12:02:15.461+01:00</updated><title type='text'>questa forse non è una storia vera (aka l’uomo che non mi ha fatto dormire sul pullman per lugano)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;scende dall’aereo a linate. sale sul pullman. è stanchissima, vuole solo chiudere gli occhi, le bastano cinque minuti di quiete. alla prima fermata la maggior parte dei passeggeri scende, il pullman resta quasi vuoto. sospira. ora può allungarsi su un paio di sedili ed estraniarsi dal mondo fino a lugano. mentre sta appallottolando la giacca a forma di cuscino, dal bordo dello schienale di un sedile lontano dal suo sbucano dei capelli scuri e ricci, e una voce giovane dice, siamo rimasti pochissimi, sediamoci vicini e conosciamoci. bravi, sedetevi vicini e conoscetevi, pensa mentre continua a piegare la giacca. gli altri si spostano, iniziano a presentarsi. lui si volta verso di lei, si accorge che non si sta muovendo, anzi, si sta sistemando per restare lì dov’è. lei vede un’ombra di delusione che lo scurisce, mentre lui balbetta, ah, tu, no...? eh, io, no, pensa. e poi, ma a te che importa, che nemmeno sai chi sono. poi riconosce l’espressione. un timido preso in contropiede da se stesso in un momento di distrazione. l’apice della vulnerabilità umana. sospira. prende la giacca, si rassegna, si va a sedere con gli altri, si presenta. lo odia per tutto il tragitto. arrivano a lugano. scendono dal pullman. non si rivedono più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;dodici anni dopo. lei nel frattempo ha scoperto chi era lui. lui nel frattempo sta diventando famoso. ogni volta che ha letto o sentito il suo nome, in quei dodici anni, ha pensato, l’uomo che non mi ha fatto dormire sul pullman per lugano. le sta ancora antipatico. deve incontrarlo per lavoro. si chiede come sia diventato. lo sente per telefono. un timido preso in contropiede da se stesso che sta diventando famoso suo malgrado. l’apice dell’incomprensibilità umana. si vedono. lui ha freddo, vorrebbe solo stare in un posto riparato e al caldo. lei, che ricoperta dal ricordo è diventata atermica, invece vuole aria e spazio. glielo chiede con la stessa espressione che aveva lui dodici anni prima; lui sospira, prende la giacca, si rassegna. passano mezz’ora ai tavolini all’aperto di un bar nell’angolo più freddo della zona, in quella che verrà registrata come la mattina più gelida dell’anno, nella sua città. la odia per tutto il tempo. poi si salutano e lei va via. si chiede se d'ora in poi lui leggerà il suo nome pensando, la donna che mi ha fatto venire una polmonite a roma. tra dodici anni tocca di nuovo a lui.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-6623163322905711803?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/6623163322905711803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=6623163322905711803&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6623163322905711803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/6623163322905711803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/12/questa-forse-non-e-una-storia-vera-aka.html' title='questa forse non è una storia vera (aka l’uomo che non mi ha fatto dormire sul pullman per lugano)'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-7456625690700303036</id><published>2009-12-22T17:53:00.002+01:00</published><updated>2009-12-22T17:57:18.699+01:00</updated><title type='text'>lo zen e l’arte della preparazione della maionese</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;il mio scrittore preferito è un esperto in maionese impazzita; però non capisce niente di crema al mascarpone (fosse perfetto, non sarebbe il mio scrittore preferito). comunque il segreto è smettere di aggiungere e limitarsi ad accogliere. il secondo segreto, è che va bene anche se non c’è nulla da accogliere; questo dettaglio gli era sfuggito (è uno scrittore parecchio imperfetto, in effetti).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;io ho la febbre. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;ci sono persone a cui andrà benissimo, altre che ci resteranno male, altre ancora che non se ne accorgeranno nemmeno. il terzo segreto è che tutto ciò non provocherà sciagure né cataclismi né in effetti proprio niente. quanto al quarto segreto, che permetterebbe di segnare uno storico vicolomalgrado-fatima 4-3, al momento resta segreto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-7456625690700303036?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/7456625690700303036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=7456625690700303036&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7456625690700303036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7456625690700303036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/12/lo-zen-e-larte-della-preparazione-della.html' title='lo zen e l’arte della preparazione della maionese'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1991127455804431284</id><published>2009-12-17T10:37:00.001+01:00</published><updated>2009-12-17T10:39:37.373+01:00</updated><title type='text'>fiori viola, fiori di wakaranai</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;futuro finalmente ha fatto i fiori. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(è la settimana dell’uso della f).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;i petali sono viola di una viola violezza, con un sottile bordo rosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(che poi cambiare blog è come girare il sequel di un film mai finito. futuro è uno dei tre rametti di geranio che quest’estate hanno fatto compagnia a gente che non si sentiva proprio benissimo. passato è stato il primo ad ambientarsi e a mettere fiori su fiori, ma è rimasto un po’ piccolino; però ce la fa. futuro ha tenuto un profilo basso. di secondo nome fa understatement. nemmeno un accenno di bocciolo, ma mesi a prendersi il suo spazio e il suo tempo. ora è un signor geranio. presente ha cambiato dimensione, e anche qui nulla di nuovo. sul presente siamo sempre state inadatte, da queste parti).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;piove. futuro ha i fiori viola. l’oroscopo di brez, la settimana scorsa, diceva che dovevo imparare a prendermi il mio tempo. si è scaricata la batteria dell’orologio, e non l’ho ancora cambiata. non so che ore sono, e questo è l’unico modo che ho trovato finora per prendere tempo. ce ne saranno sicuramente di migliori, non dico di no. si accettano suggerimenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;l’albero di natale nano tace perché questo è il periodo in cui ci si aspetta che parli. non cambierà mai. del resto, chi nasce albero di natale nano, non muore palma.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1991127455804431284?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1991127455804431284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1991127455804431284&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1991127455804431284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1991127455804431284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/12/fiori-viola-fiori-di-wakaranai.html' title='fiori viola, fiori di wakaranai'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-4103202499181960691</id><published>2009-12-10T21:27:00.002+01:00</published><updated>2009-12-10T21:32:04.855+01:00</updated><title type='text'>mr. arkadin</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e dopo tanto tempo ho attraversato il ponte per il quartiere aldilàdelfiume. sono scivolata attraverso le macchine bloccate nel traffico e sono atterrata sul marciapiede. è sempre varcare il confine. pochi metri, il primo ubriaco. questo posto non cambia mai ed è rassicurante, nella bellezza mischiata alla paura. ho sfiorato autoctoni e turisti e clochard e punkabbestia e ho svoltato a destra e poi di nuovo a destra, ed era già quel quasi buio da pomeriggio d’inverno. un uomo fumava sulla soglia di un negozio. più avanti la prima libreria, fuori un commesso che sistemava le decorazioni natalizie. poi quella che cercavo. e il libro che cercavo. che non c’era. e lei mi ha ringraziata perché le interessa e lo ordinerà. e io stavo per affilare una risposta sul grazie, la prossima volta che non avrò speranze di trovare un libro verrò a consigliarlo a voi, ma poi ho pensato a quanto mi mancano le librerie vere, quelle che non sono catene di montaggio pubblicità cliente commesso cassa e poi il nulla, quelle da leggende metropolitane con il libraio che conosce capisce e consiglia. e allora mi è piaciuto essere stata io a consigliare a te, e mi è piaciuto che fuori ci fosse una signora con un cucciolo e che tu sia corsa a vederlo e a fare, tu, le feste a loro. niente risposte affilate, scusa. e poi sono tornata sul viale e cercavo di capire perché quei metri li associassi al diconiglio, il diconiglio è via giulia, campo de’ fiori, il tappezziere con la macchina fotografica antica, ma poi ho avuto un flash, noi abbiamo cenato qui, una volta. molto tempo fa, prima che. ho pensato a come io e la vita ci bilanciamo nel presente, quando lei spinge in avanti e io tiro indietro, quando lei spinge indietro e io tiro avanti. poi dopo il ponte c’era ancora il centro sotto natale al buio, l’unico periodo dell’anno in cui questa città mi fa sentire estranea, in cui guardo le luci e non vedo niente. e sul corso ho sentito suonare un sax e ho sperato che fosse il mio musicista preferito, non è il più bravo, è solo che l’ho adottato una volta in una piazza perché io ero triste e lui stava suonando la musica giusta. giorni fa era davvero fuori forma, mi sono preoccupata, invece stasera suonava bene, strangers in the night, poi ho pensato, lui non fa questa musica. e infatti ho seguito le note e non era lui. stamattina mi hanno regalato un cd e due paia di occhiali da sole. gli occhiali sono splendidi. il cd, sono canzoni di quelle che fanno male. domani gli dico che sono bellissime.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-4103202499181960691?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/4103202499181960691/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=4103202499181960691&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4103202499181960691'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4103202499181960691'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/12/mr-arkadin.html' title='mr. arkadin'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1108396846759791812</id><published>2009-12-04T08:41:00.001+01:00</published><updated>2009-12-04T08:43:23.611+01:00</updated><title type='text'>metamente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ieri sono passata dal veterinario e gli ho detto, cimurro. poi ho guardato bene, non era il veterinario, era il suo assistente. si somigliano un sacco, a parte il fatto che il suo assistente non si mette a urlare appena mi vede, né sbatte la testa contro la scrivania, né si rinchiude dentro l’armadietto dei medicinali. insomma, non fa niente, si limita a guardarmi e annuire. gli ho chiesto che fine ha fatto il veterinario, mi ha risposto che, vista la stagione, prevedeva che sarei arrivata a dire, cimurro, e si è preventivamente fatto rinchiudere in una clinica per malattie psichiatriche. allora ho guardato fisso l’assistente e ho ripetuto, cimurro. niente, non reagiva. ho provato anche col punto esclamativo, cimurro!, ma non c’è stato verso. non si è smosso nemmeno con, cimurro?, e tutte le altre variazioni possibili con la punteggiatura. questa cosa mi ha un po’ depressa. poi quando ero arrivata a cimurro tra le parentesi giapponesi e non sapevo più cosa usare, serenamente mi ha chiesto, cimurro tu, il bastone della pioggia, l’albero di natale o l’elefantino viola? io ho pensato, cimurro tu e tutti i tuoi cimurrini. poi ho confessato, io. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;invece l’albero di natale nano sta benissimo, nonostante si stia avvicinando il natale. l’ho sorpreso che cantava canzoni di pasqua. gli ho chiesto come le conosce, dice che ha fatto le elementari dalle suore. gli ho detto che non può essere pasqua, perché qui funziona tutto al contrario. le piante sul balcone come ogni anno stanno mettendo i fiori, quindi sono convinte che sia primavera, quindi è quasi natale. perché la primavera, natale e pasqua sono luoghi della mente. l’albero di natale mi ha chiesto, sì, ma di quale mente? io sono rimasta interdetta. e lui ha insistito, ogni anno dici che sono luoghi della mente, ma non hai mai specificato di quale mente. ci ho riflettuto su, ho detto, una meta-mente, e sono andata a scrivere una lettera a fm che poi ho riposto in un luogo della metamente. e che però ha funzionato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1108396846759791812?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/1108396846759791812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=1108396846759791812&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1108396846759791812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1108396846759791812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/12/metamente.html' title='metamente'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-4190672846002224304</id><published>2009-12-01T22:17:00.002+01:00</published><updated>2009-12-02T08:10:17.074+01:00</updated><title type='text'>nuotando nell'aria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;e quando sono rimasta ferma, in salita, col vento contro che mi spingeva indietro e io che puntavo in avanti e ci siamo trovati in stallo, ho pensato che nuotare nell’aria è quello. che quando ero piccola non esistevano bandiere rosse e da noi giù i bagnini non ci sono mai stati, e c’era solo che si sapeva che il mare nostro non lo dovevi sottovalutare che non sembrava ma ti fregava, come ne aveva fregati tanti. fregati, poi. mica ha mai mentito. però da piccoli c’erano i grandi che ti sorvegliavano e non ti facevano scendere in acqua in quelle giornate che si sapeva che non saresti risalito su, e al limite ti riacchiappavano per i capelli, per il costume, per quello che c’era, se facevi un passo di troppo. poi però si cresceva e al mare ci si andava da soli e allora c’era la voglia non di sfidare il mare, che l’avevamo capito, l’avevamo nel corpo, che non lo si doveva sfidare, il mare. ma noi stessi, sì. era quella la sfida. e avevamo abbastanza anni di mare da riconoscere il momento subito prima del grosso guaio: il momento di stallo. quando si spingeva per tornare a riva e si restava esattamente fermi. e a quel punto era un gioco di intelligenza e non di muscoli, i muscoli non ce la potevano fare, era lucidità ed esperienza, fai forza per non farti portare troppo indietro, ma spingi tutto mentre ti butta avanti, hai poche possibilità, poi ti stanchi e muori. che poi, anche fuori dal mare, va sempre così: ti stanchi e muori. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;allora l’altra mattina ero in stallo col vento e ho pensato al mare, e ho pensato, sto nuotando nell’aria, e ho pensato che con la canzone dei marlene kuntz non c’entrava niente. e poi mi sono ricordata che effetto fa l’amore che finisce e il volo libero sugli anni andati ormai e sentire qui chi non c’è, e ho pensato che invece c’entra. che è nuotare controvento e restare in stallo e, se non sai come si fa, se non sai fare forza e poi spingere e buttarti avanti, è stancarsi e morire. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-4190672846002224304?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/4190672846002224304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=4190672846002224304&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4190672846002224304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4190672846002224304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/12/nuotando-nellaria.html' title='nuotando nell&apos;aria'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-7662565994341331551</id><published>2009-11-20T21:22:00.003+01:00</published><updated>2009-12-01T22:20:22.220+01:00</updated><title type='text'>smagonamento e fastidio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;io mi do fastidio. mi do fastidio quando mi incarto dentro me stessa nemmeno fossi una ricetta al forno, e infatti mi sale il caldo, e giro sul grill della mia ansia. mi do fastidio quando smagono per cose che non esistono, cose che esistono, cose che forse ma non è quello il punto. mi do fastidio quando mi immagino le scene e me le immagino negative, devastanti, catastrofiche, e tutta questa fantasia che madre natura ha graziosamente elargito e mi sostiene quando guardo nel vuoto all’improvviso mi si ritorce contro e mi azzanna. mi do fastidio quando mi aggrappo alla razionalità e lei mi dà ragione ma non del tutto e a me basta un millimetro di dubbio per creare un everest di certezze apocalittiche. mi do fastidio quando so che non è vero ma in fondo non lo so. mi do fastidio quando so che è vero ma non mi ci rassegno. mi do fastidio quando delle migliaia di frasi che mi ha detto una persona io devo ricordarne proprio una, proprio quella. mi do fastidio perché non mi do pace, non mi do tregua, mi stresso, mi assillo, mi dichiaro guerra. mi do fastidio anche quando mi consolo, perché non ci sarebbe nulla di cui dovermi consolare se non di me stessa, e mi do fastidio quando mi proteggo perché non c’è nulla da cui proteggermi se non da me stessa, e mi do fastidio quando mi do ragione nel torto che mi sono creata, e mi do fastidio quando organizzo strategie di difesa da attacchi inesistenti e vie di fuga da trappole intangibili e giustificazioni per errori che non ho commesso. io mi do fastidio, mi do.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-7662565994341331551?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/7662565994341331551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=7662565994341331551&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7662565994341331551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7662565994341331551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/11/smagonamento-e-fastidio.html' title='smagonamento e fastidio'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-4790739411268350055</id><published>2009-11-18T16:50:00.002+01:00</published><updated>2009-11-18T16:53:09.615+01:00</updated><title type='text'>coscienze andate perse (come lacrime nella pioggia, ovviamente)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;una volta mi dilettavo in flussi di coscienza. ora non più, per motivi pratici: la mia coscienza è stata avvistata al largo dei bastioni di orione, dove peraltro ha incontrato il mio pancreas. pare che ogni giovedì sera si vedano per un pokerino e una telesina tra amici; come vele usano quelle delle navi da combattimento in fiamme. che non è proprio comodissimo, ma sicuramente è molto scenografico. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;partecipa anche il mio cellulare, quindi il motivo per cui non sto rispondendo né alle telefonate né agli sms non è che non mi va, che sono stanca, che ho la classica botta d’egoismo, che mi interessano solo le persone nuove perché quelle vecchie in questo momento nulla aggiungono e qualcosa tolgono e alcune di loro oltretutto si sono rivelate inutili, ridicole e mediocri, no no. è che ho il cellulare in orbita, davvero. è rimasto chiuso nell’autolavaggio della deep space 9, e ha un auricolare che gli fa contatto con la batteria, e in più gli è entrata una bruschetta betelgeusiana nel display. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;va bene, lascio l’ascia. lascio l’ascia, considero la rabbia, resto immobile mentre mi passa sopra e attraverso e va via, e faccio come l’anno scorso, mi iscrivo a un corso di ubriachezza colta (esiste, eh. non si chiama esattamente così ma esiste davvero. e io mi ci iscrivo davvero), vado al cinema, qualcosa mi invento. ah, sì. mi farò cacciare dai centri commerciali e cercherò laghi di palline colorate dedicati a persone che di esami di maturità ne hanno superato solo uno. e pure con un voto basso. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-4790739411268350055?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/4790739411268350055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=4790739411268350055&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4790739411268350055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/4790739411268350055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/11/coscienze-andate-perse-come-lacrime.html' title='coscienze andate perse (come lacrime nella pioggia, ovviamente)'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-8884684342411263203</id><published>2009-11-14T18:47:00.002+01:00</published><updated>2009-11-14T18:50:22.594+01:00</updated><title type='text'>tutte le socievolezze si somigliano; ogni solitudine è sola a modo suo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;se la pecora-drago avesse un cellulare, la notte la chiamerei per dirle che non mi va di andare a dormire perché non mi va di svegliarmi. la pecora-drago però non ha un cellulare, e anche in questo ha ragione lei; così oltretutto non rischia di essere svegliata da una che non ha voglia di svegliarsi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;una volta a settimana, in dormiveglia, seguo un seminario della sciamana-vichinga sul lancio delle asce metaforiche. in realtà non ho ben capito se sia metaforico il lancio o siano metaforiche le asce, e sospetto che faccia una certa differenza. sospetto anche che la differenza la notino più che altro quelli a cui arriva addosso l’ascia. la sciamana vichinga sostiene che si tratti di un percorso necessario per scaricare metaforicamente la rabbia senza farsi male. cioè, si fa finta di prendere un’ascia, si fa finta di lanciarla, dopodiché ci si può accostare con tranquillità (disarmati) alla persona con cui siamo arrabbiati. e a quel punto la si prende a calci, suppongo, non lo so; credo che mi stia sfuggendo qualcosa. per il resto sono indifferente, in alcuni periodi le persone passano nella vita in modalità avanti veloce, come sulla cassetta videoregistrata di una folla che scende da un treno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;poi ci sono anche quelli che trovano la serenità contemplando gli acquari. non specificano mai se i pesci dentro abbiano un loro ruolo in tutta questa faccenda oppure siano ormai secondari rispetto all’idea stessa di acquario. io, la serenità, no, ma se vale lo stesso, ho trovato l’errore nel gioco della settimana enigmistica: pretendere di essere perdonati da una persona innamorata di te è una cosa che, in mancanza di altre parole sicuramente più adeguate ma che al momento non mi vengono in mente, definirei sciocca.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-8884684342411263203?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/8884684342411263203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=8884684342411263203&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/8884684342411263203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/8884684342411263203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/11/tutte-le-socievolezze-si-somigliano.html' title='tutte le socievolezze si somigliano; ogni solitudine è sola a modo suo'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-7265241117996147337</id><published>2009-11-05T15:39:00.001+01:00</published><updated>2009-11-05T15:40:37.602+01:00</updated><title type='text'>traslochi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;il bastone della pioggia sta chiacchierando col caleidoscopio. la poltrona verde guarda fuori dalla finestra. gatto dorme sulla poltrona rosa antico. lampada e cuscino del divano leggono. l’albero di natale nano osserva sarcastico e non favella. l’elefantino viola controlla se si intona alle pareti. direi che ci siamo tutti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;come dopo ogni trasloco, tra poco spunterà dal nulla del polistirolo che passerà le prossime settimane a crescere e moltiplicarsi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;come dopo ogni trasloco, all’inizio è tutto nuovo e rimbombante di echi e strano, e se cammini di notte al buio vai a sbattere contro spigoli che di giorno non ci sono.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;come dopo ogni trasloco, casa vecchia ti manca assai e ci passerai spessissimo, nei prossimi giorni, e a volte entrerai, a volte guarderai da fuori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;come dopo ogni trasloco, e però questa è casa tua. nuova e strana e vuota e ancora scomoda e sconosciuta, ma casa. tua.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-7265241117996147337?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/feeds/7265241117996147337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5981557220779834380&amp;postID=7265241117996147337&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7265241117996147337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/7265241117996147337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/11/traslochi.html' title='traslochi'/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5981557220779834380.post-1486347771253146095</id><published>2009-11-04T23:13:00.002+01:00</published><updated>2009-11-14T18:47:38.759+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:&amp;quot;;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;(bloccata in una lunghissima, eterna sera sul lungomare di una città senza mare).&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5981557220779834380-1486347771253146095?l=vicolomalgrado.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1486347771253146095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5981557220779834380/posts/default/1486347771253146095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vicolomalgrado.blogspot.com/2009/11/bloccata-in-una-lunghissima-eterna-sera.html' title=''/><author><name>(s.)</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15046275060112077966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
